| Nome Torneo: | Sony Open |
| Circolo: | Waialae Country Club – Honolulu – Hawaii Island |
| Data: | dal 10/01/2008 al 13/01/2008 |

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Questo torneo si disputa dal 1965 al Waialae Country Club, par 70 di 7.060 yards, rating 73,2 slope 133, la gemma del disegnatore di San Francisco Seth Raynor che costruì questo campo nel 1925 insieme a Charles Baldock su incarico della famiglia Isenberg la cui casa fu la prima club house ufficiale. E’ situato poche miglia lontano dalla strada che porta nella mitica spiaggia di Waikiki ad Honolulu, nell’isola di Oahu. Il percorso sorge vicino alla maestosa montagna di Koolau. Il campo nacque come una facility per gli ospiti del Royal Hawaiian Hotel ma già nel 1928 si giocò una gara per professionisti chiamata Hawaiian Open. Il campo fu rimodellato nel 1966 da Bob Baldock e da Arnold Palmer nel 1991. Prima dell’edizione del 1999 il par del campo venne abbassato di due colpi portandolo da 72 a 70 e venne allungato di 48 yards. Ci sono 79 bunker in tutto il percorso. Nel 2008 si è giocata la 44a edizione di questo torneo.
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Il torneo è stato sponsorizzato dalle United Airlines dal 1992 al 1998 ma nel 1999 il torneo ha cambiato sponsor e nome diventando Sony Open in Hawaii e viene disputato come secondo torneo dell’anno dopo il Mercedes Championship che si gioca la settimana prima al Kapalua Resort di Maui.
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Il presidente del circolo è Al Wong, il manager del circolo è Allan Lum e il pro locale è Greg Nichols. Il direttore del torneo è Ray Stosik, il Tournament Chairman è Bill Thompson, il vice direttore è James Kometani, il direttore esecutivo del Comitato organizzatore è Anthony Guerrero Jr., il presidente della Sony Hawaii è Ryozo Sakai.
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Il monte premi del torneo è di 5,3 milioni di dollari e il primo classificato vince 936.000$ e il Sony Trophy, un trofeo d’oro del peso di 24 carati.
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I biglietti per assistere al torneo costano 8$ i giorni prima del torneo e 10$ i giorni del torneo e sono invariati da 8 anni .
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Nella buca finale di questo percorso tutto può succedere: la buca 18 si chiama Kilou Loa (Big Hook in hawaiiano) ed è un facile par 5 di 552 yards dogleg ad angolo retto a sinistra. Lo score medio è 4,5, gli eagles sono frequenti e ribaltano spesso le classifiche già consolidate.
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Nelle prime edizioni di questa gara si registrava un numero di eagle doppio rispetto agli altri tornei. Decisamente abbordabili erano tutti i quattro par 5 ed in special modo la 13 e la 18. Nel 1999 si decise di ridurre a par 4 due par 5 e gli eagle diminuirono nettamente.
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Fino al 1998 soltanto 9 giocatori sono riusciti ad ottenere 3 eagle in un giro di una gara del Tour Americano. Due di questi 9 giocatori ottennero la loro performance durante questo torneo: Bruce Lietzke nel 1981 e Davis Love III nel 1994. Nell’edizione del 2001 il vincitore Brad Faxon segnò 4 eagle in tutto il torneo.
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Il viaggio alle Hawaii è molto lungo e molto costoso e così non tutti i più forti giocatori partecipano a questa gara. Oltre ai premi in denaro il vincitore riceve un ananas d’oro del valore di 5.000$, il Golf Pineapple Trophy copia del logo del torneo e (quando lo sponsor era United Airlines) una carta che permetteva al vincitore ed a sua moglie di viaggiare per un anno gratis ed in prima classe sulle linee aeree della United Airlines.
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I green sono composti da un’erba chiamata Tidwarf che è una specie di Bermudagrass e sono talmente scorrevoli da raggiungere la velocità di 11 nello Stimpmeter.
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Il simbolo del torneo è l’ananas e due esemplari di questo frutto delimitano le partenze su ogni tee.
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E’ il torneo della Pga Americana più vicino al Giappone e pertanto vi sono molti giocatori giapponesi presenti. Nel 1983 Isao Aoki fu il primo giapponese a vincere un torneo della Pga Americana e lo fece imbucando un wedge all’ultima buca da 126 yards per fare eagle e battere di un colpo Jack Renner .
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La prima edizione di questo torneo nel 1965 fu vinta da Gay Brewer con un birdie alla prima buca di spareggio per sconfiggere Bob Goalby.
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L’edizione del 1966 fu memorabile perché il campione locale Ted Makalena sconfisse il campione uscente Gay Brewer e Billy Casper per 3 colpi diventando il primo hawaiiano a vincere una gara del Tour Americano. Makalena che iniziò la sua carriera come caddy a 8 anni purtroppo morì a soli 34 anni, 2 dopo la sua vittoria, per un incidente acquatico nella spiaggia di Waikiki Beach.
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Nel 1990 vinse il giapponese David Ishii, nato alle Hawaii che gioca sul Tour Giapponese e che colse qui la sua unica vittoria sul Tour Americano.
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Il percorso anche se recentemente sono stati inseriti bunkers da fairway e mounds è abbastanza facile e l’unica difficoltà è il forte vento da nord-est che in gennaio e febbraio può arrivare alla velocità di 40 miglia all’ora. Se cala il vento calano gli score.
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Il record del percorso è di Davis Love III che nel 1994 giocò in 60 colpi il suo secondo giro con 3 eagles e 6 birdies. Il record del percorso con par 70 è stato stabilito da David Toms che nel 3° giro dell’edizione del 2005 girò in 61 colpi.
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Il record del torneo è di John Huston che nell’edizione del 1998 vinse con il punteggio di 260 colpi (28 sotto al par) con parziali di 63 – 65 – 66 – 66 stabilendo anche il record assoluto della Pga Americana per il maggior numero di colpi sotto al par. Questo record resisteva da 33 anni ed era detenuto da Ben Hogan (Portland Invitational 1945) e Mike Souchak (Texas Open 1955) con 27 colpi sotto al par. Nell’edizione del 2001 Brad Faxon eguagliò il record di Huston chiudendo le 72 buche in 260 colpi con quattro giri in 64 – 64 – 67 – 65.
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Il peggiore punteggio per un vincitore è di 284 colpi detenuto da Dudley Wysong che si impose nell’edizione del 1967 con parziali di 72-69-70-73.
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Il miglior punteggio per un non vincitore è di 264 colpi detenuto da Tom Lehman nell’edizione del 2001 (66-67-65-66).
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Il record di vittorie è di 2 ed è detenuto da 3 giocatori, Hubert Green (1978 e 1979), Corey Pavin (1986 e 1987), Lanny Wadkins (1988 e 1991) ed Ernie Els (2003 e 2004).
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Soltanto 3 giocatori hanno vinto questo torneo due volte consecutivamente, Hubert Green nel 1978 e nel 1979, Corey Pavin nel 1986 e nel 1987 ed Ernie Els nel 2003 e nel 2004.
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Sono stati 4 i giocatori ad imporsi in questo torneo dopo essere stati in testa dall’inizio alla fine. Il primo fu Howard Twitty nel 1993. Twitty ruppe il suo digiuno di vittorie che durava da 12 anni, 5 mesi e 21 giorni imponendosi con il punteggio di 269 colpi e parziali di 63-68-70-68 con 4 colpi di vantaggio su Joey Sindelar. Il secondo fu John Huston nell’edizione del 1998 che rimase in testa dall’inizio alla fine con il punteggio record di 260 colpi. Il terzo fu Paul Azinger che nell’edizione del 2000 fece gara di testa chiudendo con il totale di 261 colpi, uno in più del record del torneo. L’ultimo fu Brad Faxon che vinse l’edizione del 2001 segnando il punteggio di 260 colpi, record del torneo eguagliato.
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Soltanto una volta il torneo è stato accorciato per pioggia, accadde nel 1989 e vinse Gene Sauers.
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Il torneo non venne disputato soltanto 1 volta nel 1970.
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Il record del torneo per le migliori 36 buche è di 128 colpi ed è detenuto da Hale Irwin nell’edizione del 1981, da Davis Love III nell’edizione del 1994, da John Huston nell’edizione del 1998 con parziali di 63 – 65, da Paul Azinger nell’edizione del 2000 con parziali di 63 – 65, da Brad Faxon nell’edizione del 2001 con due giri in 64 colpi e da John Cook nell’edizione del 2002 con due giri in 66 e 62 colpi.
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Il record del torneo per le migliori 54 buche è di John Huston che nell’edizione del 1998 terminò i primi 3 giri con il punteggio di 194 colpi, 22 sotto al par e parziali di 63 – 65 – 66.
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Il record per il più ampio margine di vantaggio è di John Huston che si impose nell’edizione del 1998 con 7 colpi di vantaggio su Tom Watson e di Paul Azinger che nell’edizione del 2000 lasciò Stuart Appleby a 7 colpi.
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Il record per il taglio più basso è di 139 colpi, 5 sotto al par registrato nell’edizione del 1998 e del 2004.
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Il record per la miglior rimonta è detenuto da Corey Pavin e da Lanny Wadkins che si imposero recuperando 6 colpi. Nel 1987 Pavin era soltanto 14° prima dell’ultimo giro 6 colpi dietro a Craig Stadler e con un bel 64 si aggiudicò il torneo dopo due buche di playoff contro lo stesso Stadler. Nel 1991 Wadkins recuperò 6 colpi a John Cook con un brillante 65 nell’ultimo giro contro il pessimo 75 di Cook.
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Nell’edizione del 1992 si impose Wayne Levi giocando una pallina arancione e diventando in questa maniera il primo giocatore nella storia della Pga Americana a vincere un torneo con una palla colorata.
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La vittoria di John Morse nel 1995 fu la sua prima vittoria nel Pga Tour Americano. Fece 12 birdies, tre eagle ed un par nei 16 par 5 del percorso di Waialae per un totale di 18 sotto al par in 16 buche . In tutto il torneo giocò 19 sotto al par.
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Il torneo si è concluso 10 volte al playoff e l’ultima volta è stato nel 2004 quando Ernie Els superò Harrison Frazar alla 3a buca di playoff, Il sudafricano bissò il successo dell’anno precedente quando aveva sconfitto alla 2a buca di spareggio il giovane australiano Aaron Baddeley con un mostruoso putt da 13 metri.
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Nel 1996 Jim Furyk fece due volte birdie alla 18 per vincere il torneo: la prima volta lo fece per andare al playoff contro Brad Faxon che aveva fatto eagle alla 18 imbucando un putt da 12 metri, la seconda volta è stato alla terza buca di playoff e gli valse il titolo. Era il primo playoff di Jim Furyk nel Pga Tour Americano e la sua seconda vittoria in carriera. Jim Furyk ha lo swing meno ortodosso del Tour e una volta David Feherty lo definì “un polipo in una cabina telefonica”.
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Nel 1997 Jim Furyk in piena corsa per la vittoria fece 4 putt alla buca 15 perdendo il vantaggio che aveva acquisito.
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I vincitori delle edizioni del 1996 e del 1997 Jim Furyk e Paul Stankowski ottennero la loro seconda vittoria nel Pga Tour Americano. Ma un’altra curiosità li accomuna in quanto entrambi l’anno precedente avevano ottenuto la loro prima affermazione nell’altro torneo che si gioca alle Hawaii, il Lincoln – Mercury Kapalua International, il primo si impose sul percorso di Kapalua, il secondo a Maui. All’edizione del 1998 non partecipò Davis Love III il campione del Lincoln-Mercury Kapalua International del 1997 giocato a Maui.
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Nel 1° giro dell’edizione del 1997 l’americano Brian Claar fece 62 riuscendo nell’impresa di fare birdie nelle prime 6 buche giocate. Fu il primo giocatore a fare birdie nelle prime 6 buche di un torneo dal 1992 quando all’US Open la stessa impresa riuscì a Andy Dillard. Per la cronaca Claar concluse il giro con altri 5 birdie, 11 in tutto.
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Nell’edizione del 1998 John Huston sbaragliò il campo imponendosi con il punteggio di 260 colpi, 28 sotto al par, record della storia della Pga Americana per il maggior numero di colpi sotto al par . Il precedente record di 27 sotto al par resisteva da 33 anni ed era detenuto da Ben Hogan (Portland Invitational 1945) e Mike Souchak (Texas Open 1955). John Huston non riuscì a battere il punteggio più basso dalla storia della Pga Americana che è di 257 colpi. Huston, la cui ultima vittoria risaliva al 1994, battè anche il record del torneo per il maggior vantaggio (7 colpi), il record del torneo per il miglior punteggio dopo 54 buche con il punteggio di 194 colpi, 22 sotto al par, il record per il maggior numero di birdie, 31 ed eguagliò il record per le migliori 36 buche con il punteggio di 128 colpi, 16 sotto al par e parziali di 63 e 65.
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Il margine di vantaggio di 7 colpi ottenuto da John Huston nell’edizione del 1998 fu il più grande margine riscontrato in un torneo della Pga Americana dalla vittoria di Tiger Woods nel Masters del 1997 dove si impose con un vantaggio di 12 colpi. Nel suo torneo record John Huston fece ben 31 birdies.
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Nell’edizione del 1999 l’americano Dicky Pride, seconda riserva del torneo, si trovava comodamente seduto nella spiaggia del suo albergo Pacific Oriental quando l’official della Pga Mark Russell lo informò che Steve Elkington e Brent Schwarzrock si erano ritirati dal torneo e che avrebbe dovuto giocare mezz’ora dopo. Pride arrivò sul tee all’ultimo secondo mentre il suo caddy Dan Huber non arrivò in tempo e fu sostituito dal caddy di Omar Uresti che aveva già terminato le sue 18 buche. Per la cronaca Pride terminò il giro in 72 colpi e si classificò a metà classifica nel torneo.
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Dopo il secondo giro dell’edizione del 1999 Mark O’Meara fu visto fare jogging in compagnia della moglie Alicia vicino al green della buca 9.
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Jeff Sluman vinse l’edizione del 1999 grazie a due birdies nelle due buche finali.
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Nell’edizione del 2000 esordì nel Tour Americano Gary Nicklaus, 31enne figlio del grande Jack, che riuscì a conquistare la carta per giocare nel Tour Americano superando le terribili Qualifying School. Per il giovane Gary arrivò subito il primo imprevisto perchè la sua sacca venne smarrita durante il viaggio verso le Hawaii. Gary Nicklaus superò comunque il taglio festeggiando così il suo 31° compleanno caduto proprio quella settimana. Purtroppo per colpa di un 12 ad un par 5 nel giro finale il giovane Nicklaus finì il torneo in quartultima posizione.
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Nell’edizione del 2000 esordì uno strano macchinario chiamato Tee Velocity prodotto da una joint venture fra la Sony e la Sportvision Inc. Il Tee Velocity misurava la velocità del bastone all’impatto e quella della palla non appena lasciava il tee e i risultati vennero mostrati in tempo reale sullo schermo televisivo.
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Paul Azinger si impose nell’edizione del 2000 rimanendo in testa dall’inizio alla fine e tornando alla vittoria 7 anni dopo la sua ultima affermazione, il Pga Championship del 1993. Azinger vinse con un vantaggio record di 7 colpi su Stuart Appleby e per un solo colpo mancò il record del torneo.
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Gli organizzatori del torneo si prodigano ogni anno per proporre ai giocatori divertenti attività extra golfistiche. Nell’edizione 2001 vennero organizzate uscite in surf con campioni locali, visite alle antiche installazioni militari dell’isola e un live cooking show con il più grande cuoco dell’isola.
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L’americano Brad Faxon si impose nell’edizione del 2001 superando di 4 colpi Tom Lehman e di 7 colpi Ernie Els. L’americano eguagliò con il punteggio di 260 colpi il record del torneo diventando il 4° giocatore a vincere questo torneo rimanendo in testa dall’inizio alla fine. In tutto il torneo Faxon segnò 4 eagle l’ultimo dei quali alla 72a buca per il delirio del pubblico.
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All’edizione del 2001 partecipò l’italiano Emanuele Canonica che la settimana precedente aveva conquistato un 82° posto nel Tucson Open il suo primo torneo nella Pga Americana. Canonica ricevette un invito dagli organizzatori e partecipò alla gara chiudendo il primo giro in 5a posizione con un meraviglioso 66, 4 sotto al par ma rovinando tutto con un brutto secondo giro in 75 colpi mancando così il taglio per un solo colpo.
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Nel primo giro dell’edizione del 2001 il giapponese Shigeki Maruyama mise a segno una buca in uno alla 7, par 3 di 173 yards, con un ferro 7.
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Al termine dell’edizione del 2001 nella quale mancò il taglio lo svedese Jesper Parnevik licenziò il suo caddy Lance Ten Broeck.
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Partecipando all’edizione del 2002 Scott Simpson giocò per la 23a volta questo torneo.
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Nel 1° giro dell’edizione del 2002 il giapponese Hidemichi Tanaka segnò una buca in uno alla 7, par 3 di 172 yards con un ferro 6. Si trattò della seconda buca in uno nella storia del torneo da quando si giocava al Waialae Country Club. L’altro ace lo realizzò Shigeki Maruyama nell’edizione del 2001 sempre alla 7 ma con un ferro 7.
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Giocando il suo 200° torneo nel Tour Americano lo statunitense Jerry Kelly conquistò la sua prima vittoria in carriera aggiudicandosi l’edizione del 2002 con un colpo di vantaggio su John Cook. Alla buca 17 del giro finale John Cook, in ritardo di un colpo da Kelly, venne disturbato da un telefono cellulare e spedì la palla in bunker segnando il bogey e consegnando il torneo nelle mani di Jerry Kelly.
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Nelle qualificazioni per accedere al torneo del 2003 la fenomenale 13enne Michelle Wie provò a conquistare una storica anche se improbabile qualificazione mancando l’obiettivo girando in 73 colpi, 7 in più del punteggio necessario. Michelle Wie era l’unica donna in un field composto da 95 uomini!
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Il sudafricano Ernie Els si aggiudicò l’edizione del 2003 superando alla 2a buca di spareggio il giovane australiano Aaron Baddeley grazie ad un mostruoso putt per il birdie da 13 metri alla buca 10. Els aveva vinto anche la settimana prima il Mercedes Championship sempre alle Hawaii e si aggiudicò così i primi due tornei della stagione, 14 anni dopo che c’era riuscito per l’ultima volta Steve Jones nel 1989. Curiosamente nell’edizione del 2000 proprio Ernie Els era stato sconfitto da Tiger Woods che aveva imbucato un putt da 12 metri sullo stesso green.
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All’età di soli 14 anni la giovane dilettante hawaiiana Michelle Wie ottenne un invito dagli organizzatori e partecipò all’edizione del 2004 diventando il più giovane partecipante ad un torneo della Pga Americana. Nel 1° giro del torneo, davanti a 5.000 spettatori, la giovane hawaiiana girò in 72 colpi chiudendo in 102a posizione a 3 colpi dal taglio di metà gara mentre nel 2° giro segnò uno strepitoso 68 rimanendo eliminata al taglio per un solo colpo. Le rimase comunque la soddisfazione di aver segnato con 68 colpi il miglior punteggio mai segnato da una donna in un torneo del Tour Americano maschile e di aver battuto in classifica ben 49 giocatori essendosi classificata in 79a posizione nel torneo.
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Il sudafricano Ernie Els bissò il suo successo del 2003 aggiudicandosi l’edizione del 2004 superando con un putt per il birdie da 8 metri alla 3a buca di spareggio l’americano Harrison Frazar. Si trattò del 13° successo nel Tour Americano di Ernie Els e della prima volta che un giocatore vinceva questo torneo per due volte consecutive negli ultimi 17 anni. Els dovette imbucare un putt per il birdie da 3 metri alla 72a buca per accedere allo spareggio contro Frazar che aveva segnato due birdie finali nei giri regolamentari. Dopo un par alla 18, la prima buca di spareggio, Frazar salvò il par da 5 metri alla 2a buca di playoff mentre Els mancò il birdie da 3 metri. Nelle sue 4 apparizioni in questo torneo Els ha segnato 16 giri sotto ai 70 colpi.
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La 15enne Michelle Wie venne invitata a partecipare anche all’edizione del 2005 ma anche in questa edizione mancò il taglio, questa volta per 7 colpi, con due giri in 75 e 74 colpi.
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Nel 1° giro dell’edizione del 2005 Retief Goosen segnò un pesantissimo 9 alla prima buca spedendo i primi due drive fuori limite. Il sudafricano riuscì comunque a recuperare chiudendo comunque il primo giro con un dignitoso 71.
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Nel 3° giro dell’edizione del 2005 John Cook diventò il primo giocatore nella storia della Pga Americana ad utilizzare una pallina nera. Si trattò di una palla Nike One Black e John Cook la usò soltanto alla buca 17 del Waialae Country Club. “Sembrava un uccello che volava nel cielo” commentò il giocatore americano.
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Il giapponese Shigeki Maruyama segnò una buca in uno nel 3° giro dell’edizione del 2005. Partito al comando del torneo dopo 36 buche il giapponese segnò un pesante doppio bogey alla 1 del 3° giro ma riprese la testa della classifica grazie ad una buca in uno alla buca 4, par 3 di 202 yards.
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Con un giro finale in 65 colpi e grazie ad un birdie all’ultima buca il fijano Vijay Singh si impose nell’edizione del 2005 precedendo di un colpo Ernie Els che nel giro finale del torneo segnò uno strepitoso 62. Per il giocatore delle Isole Fiji si trattò della 25a vittoria in carriera nel Tour Americano.
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All’edizione del 2006 venne invitata, per la 3a volta consecutiva, la 16enne hawaiiana Michelle Wie che da pochi mesi era passata professionista. Purtroppo anche questa volta la giovane americana mancò il taglio, questa volta per 4 colpi, dopo due giri in 79 e 68 colpi. Dopo il pessimo primo giro in 79 colpi Michelle Wie era addirittura penultima mentre nel secondo giro segnò un ottimo 68 che non le impedì però di mancare il taglio.
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Nel 3° giro dell’edizione del 2005 David Toms segnò il nuovo record del campo da quando il par venne abbassato a 70 colpi girando in 61 colpi con parziali di 30 e 31 colpi. Nella stessa giornata Chad Campbell girò in 62 colpi mancando un facile putt per il 61 sull’ultimo green.
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L’americano David Toms conquistò il suo 12° successo nel Tour Americano aggiudicandosi l’edizione del 2006 precedendo di 5 colpi Chad Campbell e Rory Sabbatini. Toms e Campbell erano appaiati al comando del torneo prima delle ultime 18 buche con 7 colpi di vantaggio sugli inseguitori e nelle ultime 18 buche Toms girò in 65 contro il 70 di Campbell.
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All’edizione del 2007 venne invitata, per la 4a volta consecutiva, la 17enne hawaiiana Michelle Wie che era passata professionista nel 2006. Purtroppo anche in questo 4° tentativo Michelle Wie mancò il taglio classificandosi terz’ultima con due giri in 78 e 76 colpi.
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Nell’edizione del 2007 si mise in bella evidenza il giovanissimo dilettante Tadd Fujikawa, 16 anni e quattro giorni d’età, che con due giri in 71 e 66 colpi e lo score totale di 137 superò il taglio di metà gara in 25a posizione diventando il secondo giocatore più giovane nella storia dell’US Pga Tour a passare il taglio di metà gara in un torneo ufficiale. Il primato era di Bob Panasik, che compì l’impresa nel Canadian Open del lontano 1957 all’età di 15 anni e otto mesi. Con due giri finali in 66 e 72 colpi Fujikawa chiuse il torneo in 20a posizione a 9 colpi dal vincitore.
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Il 42enne americano Paul Goydos si aggiudicò l’edizione del 2007 precedendo di un colpo, grazie ad un birdie alla buca finale, Luke Donald e Charles Howell III. Si trattò della 2a vittoria in carriera nel Tour Americano per Paul Goydos il cui unico successo si era verificato nel Bay Hill Invitational del 1996.
| Nome Torneo: | Dubai Desert Classic |
| Circolo: | Emirates Golf Club -Dubai – Emirates |
| Data: | dal 31/01/2008 al 03/02/2008 |
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Nel 1986 il generale Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, ministro della difesa e principe della corona di Dubai approvò il progetto del primo campo in erba nel deserto . Il percorso Emirates Golf Course fu disegnato dall’americano Karl Litten e dopo due anni di lavori fu inaugurato nel marzo del 1988 alla presenza di reali da tutto il Middle East con una gara il Challenge Match che vide impegnati una squadra dell’East composta da Graham Marsh e Rodger Davis contro una del West composta da Howard Clark e Sam Torrance. Dopo questo torneo fu deciso che a partire dal 1989 il Dubai Desert Classic sarebbe entrata a far parte delle gare del Tour Europeo. Nel 2008 si è giocata la 19a edizione di questo torneo.
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Il torneo si disputò dal 1989 al 1998 sul percorso Emirates Golf Course mentre nel 1999 e nel 2000 il percorso che ha ospitato la gara è stato il Dubai Creek Golf & Yacht Club. Il cambiamento fu causato dall’esigenza turistica di mostrare al mondo che a Dubai non esiste un solo campo da golf. Altri progetti in corso sono il campo Jabal Ali Hotel Resort Golf Course che è stato aperto nell’autunno del 1998 e un altro percorso adiacente all’Emirates. L’edizione del 2001 si giocò di nuovo agli Emirates con la presenza del numero 1 del mondo Tiger Woods ingaggiato con la bella cifra di due milioni di dollari. Anche le edizioni dal 2002 al 2008 si giocarono sul percorso dell’Emirates Golf Course.
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Il Dubai Creek Golf & Yacht Club fa parte di un complesso sportivo di 80 ettari e di un porto marittimo con 115 posti barca. E’ un par 72 di 6.853 yards. Su questo percorso sono stati organizzati tornei dell’Asian Pga Tour e nel 1995 ricevette il riconoscimento di miglior percorso da parte dei giocatori del Tour Asiatico. Ha una meravigliosa club house che riproduce i disegni delle tipiche vele arabe. Ci sono 6 laghi e l’acqua è presente in 11 buche. Il percorso è stato disegnato dall’americano Karl Litten. Il percorso è stato inaugurato nel gennaio 1993. Per irrigare il percorso sono stati installati 40 Km. di tubi e 700 irrigatori controllati da un computer. Il record del percorso è di 63 colpi stabilito da Jarmo Sandelin nel 3° giro dell’edizione del 2000.
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Il percorso Emirates Golf Course Majis è un par 72 di 7.185 yards con ben 9 buche interessate dall’acqua. Le buche più interessanti sono la 1 un facile par 5 di 433 yards, la 7 un par 3 di 178 yards tutto sull’acqua, la 13 un par 5 spettacolare di 550 yards dog-leg e la 18 un par 5 il cui green doppio è difeso da un grande lago e in cui si decidono sempre le sorti del torneo. C’è un altro percorso par 72 di 7.127 yards chiamato Wadi Course disegnato da Jeremy Pern insieme alla Southern Golf England, dominato da ostacoli d’acqua e enormi bunkers.
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Questo percorso che si trova a 8 miglia da Dubai, è un oasi di verde in mezzo al deserto, c’è una enorme club house di 5.500 metri quadri disegnata come una enorme tenda di beduini, ristoranti superbi, 2 campi pratica, piscina scoperta, squash e campi da tennis in erba e in sintetico. Il percorso è illuminato per giocare di notte in quanto di giorno le temperature oscillano fra i 30 e i 45 gradi. E’ il percorso più costoso del mondo, basti pensare che in 24 ore per irrigarlo ci vogliono 4,5 milioni di litri di acqua distribuiti da 500 irrigatori. Inutile dire che c’è molta umidità.
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Il monte premi è di 1.900.000 Euro, al vincitore vanno 284.000 Euro. Nella prima edizione del 1989 il monte premi era di 250.000£ e il vincitore guadagnava 41.660£.
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L’evento è organizzato dal Dubai World Trade Centre, vengono ammessi 120 giocatori e dopo il taglio del secondo giro ne rimangono in gara 65.
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L’evento fu sponsorizzato nel 1990 dalle linee aeree Emirates Airline, nel 1991 non fu disputato a causa della guerra del golfo, dal 1992 lo sponsor fu la società Dubal (Dubai Aluminium Company) con il supporto delle Emirates Airlines, della General Motors e della Dubai Desert Classic Bank. Oltre al torneo ci sono molte manifestazioni collaterali fra le quali un sontuoso gala dinner allietato da concerti di cantanti famosi (Kid Creole and the Coconuts, George Benson, Shirley Bassey, Chris de Burg).
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Il vice presidente della Dubal e del Dubai World Trade Centre e organizzatore e promotore del torneo è Mohammed Ali Alabbar. Il direttore del Circolo è Andrew Millar. Il general manager del Dubai World Trade Center è Wahid Attalla.
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Il pubblico presente al torneo è sempre di circa 20.000 persone in tutta la settimana e vengono utilizzati 150 volontari e 70 marshalls per l’organizzazione. Grazie alla presenza di Tiger Woods nell’edizione del 2001 vi furono 10.500 spettatori al giorno. Nel 2004 sempre con Tiger gli spettatori furono più di 12.000 al giorno.
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Il torneo non venne disputato nel 1991 a causa della guerra nel Golfo.
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Il record del campo degli Emirates è del sudafricano Ernie Els che fece 61 nel 1° giro del torneo del 1994 da lui vinto. In quell’occasione Els riuscì nell’impresa di fare 12 birdie eguagliando il record di birdie in un giro del Tour Europeo.
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Il record del torneo è di 266 colpi ( -22 ) ed è stato ottenuto da Thomas Bjorn nell’edizione del 2001.
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Un solo giocatore, il sudafricano Ernie Els, ha vinto questo torneo 3 volte, nel 1994, nel 2002 e nel 2005.
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Il vantaggio più grande per un vincitore sono stati i 6 colpi con i quali Ernie Els distanziò il secondo classificato Greg Norman, nell’edizione del 1994.
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Il torneo si è concluso al play off 4 volte, nel 1989 quando Mark James sconfisse l’australiano Peter O’Malley, nel 1992 quando Severiano Ballesteros sconfisse Ronan Rafferty alla seconda buca di spareggio, nel 1997 quando l’australiano Richard Green sconfisse a sorpresa alla prima buca di ply off Greg Norman e Ian Woosnam e nel 2006 quando Tiger Woods superò Ernie Els alla prima buca di spareggio.
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Il miglior piazzamento degli italiani è stato il 9° posto di Costantino Rocca nel 1993 con 282 colpi e di Emanuele Canonica nel 2006 con 274 colpi che è il miglior punteggio di un italiano nella storia del torneo. Lo stesso Rocca giocò ancora meglio nel 1995 chiudendo con 277 ma arrivò soltanto 11° e nel 1997 fece 278 classificandosi al 10° posto. Nell’edizione del 2001 Bernardini, Reale e Rocca che avevano superato il taglio finirono in posizioni di rincalzo.
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Greg Norman ha giocato 6 edizioni di questo torneo, ha completato 21 giri, 18 volte ha giocato sotto al par e 3 sole volta, nell’ultimo giro dell’edizione del 1998, nel 1° dell’edizione del 2005 e nell’ultimo del 2007, ha giocato sopra al par. Dopo l’edizione del 2008 l’australiano in 21 giri aveva giocato 53 colpi sotto al par.
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Nell’edizione del 1995 il sudafricano Wayne Westner si aggiudicò 40 milioni effettuando buca in uno alla 7 utilizzando un ferro 6. Nell’edizione del 1996 il sudafricano Roger Wessels si aggiudicò 65 milioni ( 28.000 sterline ) con la buca in uno alla 7 sempre con un ferro 6 ( era la prima buca in uno della sua carriera ). Nello stesso torneo del 1996 lo svedese Peter Hedblom fece buca in uno alla 15 con un ferro 6 e l’argentino Josè Caceres la fece alla 4 con un ferro 8. Lo stesso Coceres nel 1992 aveva fatto buca in uno alla 7 aggiudicandosi il premio in denaro in palio.
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Colin Montgomerie vinse nel 1996 alla sua prima gara dopo aver perso 13 Kg. durante l’inverno. Il colpo della vittoria fu un meraviglioso drive da terra alla 18 che percorse le 223 yards che lo separavano dal green superando il lago davanti al green per battere lo spagnolo Miguel Angel Jimenez. Questo colpo è stato proclamato “colpo dell’anno” sul Tour Europeo. L’anno seguente, una settimana prima dell’edizione del 1997 Montgomerie ha ripetuto quel colpo per mostrarlo in una videocassetta in fase di produzione : il primo tentativo si fermò a 3 metri dalla buca, ma nel quarto tentativo infilò la pallina in buca per un meraviglioso albatross.
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Nell’edizione del 1996 Sam Torrance dovette ritirarsi dal torneo per essersi stirato i legamenti dell’anca spingendo il carrello con i bagagli all’aeroporto e nell’edizione del 1997 dovette ritirarsi dal torneo per assistere la moglie malata: un torneo sfortunato per lui!
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Nell’edizione del 1997 lo spagnolo Josè Maria Olazabal tornò alle gare dopo 18 mesi di assenza e dopo essere precipitato dalla 9a alla 225a posizione delle classifiche mondiali. Lo spagnolo aveva sofferto di una artrite reumatica ai piedi guarita dal medico tedesco Hans-Wilhelm Muller-Wolfahrt e il suo ultimo torneo era stato il Trofeo Lancome a Parigi nel settembre 1995. Lo spagnolo si classificò 11° giocando in 208 colpi ( -8 ) stupendo tutti per il suo ritorno così efficace. L’anno seguente lo spagnolo si aggiudicò questo torneo.
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Nell’edizione del 1997 l’inglese David Carter è stato ricoverato d’urgenza in ospedale il giorno prima della gara per essere operato alla testa dopo essere stato trovato svenuto nella sua camera d’albergo. Carter aveva battuto la testa scivolando in acqua due settimane prima in Sud Africa.
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Nell’edizione del 1997 lo spagnolo di origini svedesi Carl Suneson fece eagle alla 18 durante il terzo giro e si aggiudicò per tale prodezza un medaglione d’oro del valore di 2.000£.
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Il vincitore dell’edizione del 1997, l’australiano Richard Green diventò il primo giocatore mancino a vincere una gara del Tour Europeo dal 1974 da quando cioè il mancino neozelandese Bob Charles vinse l’Open Svizzero di Crans-sur-Sierre. Il caddy di Green durante il torneo fu la moglie Anita e nel terzo giro di gara Green fece 66 con soli 27 putt.
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Nell’edizione del 1997 il gallese Ian Woosnam buttò via il torneo buttando in acqua il terzo colpo all’ultima buca giocato da 74 yards con un wedge. Oltre a questo errore Woosnam sbagliò anche a droppare la palla perché non approfittò della possibilità di droppare oltre all’ostacolo così come permessogli in quanto la palla aveva battuto oltre all’ostacolo prima di andare in acqua.
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L’edizione del 1998 fu in forse fino all’ultimo momento per un possibile attacco degli Stati Uniti all’Iraq poi sventato da una missione diplomatica dell’Onu. Purtroppo per questi motivi Tom Lehman si ritirò dal torneo all’ultimo momento.
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Prima dell’edizione del 1998 all’aeroporto di Dubai venne rubata la valigia di Severiano Ballesteros.
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Nell’edizione del 1998 Josè Maria Olazabal si aggiudicò il torneo nonostante una forte faringite gli avesse impedito di mangiare correttamente nei 4 giorni di gara. Lo spagnolo nel primo giro giocò con la febbre alta e dopo aver preso antibiotici.
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Josè Maria Olazabal fu molto critico nei confronti del nuovo percorso del Dubai Creek Golf & Yacht Club, teatro dell’edizione del 1999, giudicandolo troppo difficile, con rough troppo punitivi e fairway troppo stretti. Lo spagnolo arrivò 25° in quel torneo.
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Nel primo giro dell’edizione del 1999 Stuart Cage realizzò una buca in uno alla buca 8 con un ferro 4 ma terminò il giro in 76 colpi e non vinse il premio di 50 milioni dello sponsor che era in palio in un’altra buca.
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Nell’edizione del 1999 stupì tutti il professionista del Circolo del Dubai Creek lo scozzese Peter Downie che giocò benissimo e terminò il torneo in 48a posizione solo perché giocò male negli ultimi due giri.
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Incredibile disattenzione di Justin Rose nell’edizione del 1999. Il giovane inglese uscì lateralmente da un gruppo di alberi senza accorgersi che il fairway sul quale era uscito era fuori limite.
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Il giovane e promettente inglese David Howell vinse l’edizione del 1999 cogliendo la sua prima vittoria nel Tour Europeo. Pochi mesi prima aveva ottenuto la prima vittoria da professionista aggiudicandosi l’Australian Pga Championship.
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Nel primo giro dell’edizione del 2000 il professionista del circolo locale Dubai Creek lo scozzese Peter Downie ottenne una buca in uno alla 16, par 3 di 186 yards. Per sua sfortuna il premio di 100.000 dirhams era assegnato alla buca 14.
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Dopo aver vinto l’Andersen Consulting superando in finale Tiger Woods, il nordirlandese Darren Clarke arrivò a Dubai all’ultimo momento per partecipare all’edizione 2000 del torneo. Per cercare di superare il jet lag Clarke chiese di non essere disturbato per nessun motivo per cercare di dormire molto la notte prima dell’inizio del torneo. Per sua sfortuna nel corso della notte nel suo albergo suonò ripetutamente l’allarme anti incendio e per Clarke la notte risultò alquanto burrascosa.
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Durante il 2° giro dell’edizione del 2000 il tremendo vento Shimal disturbò i giocatori con raffiche di vento di 50 Km. all’ora. I giocatori italiani ne risentirono e furono tutti eliminati dal torneo. Rocca giocò in 79 colpi, Scarpa in 80 e Canonica in 84 colpi con un quadruplo bogey 8 all’ultima buca.
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Lo svedese Jarmo Sandelin stabilì il record del percorso del Dubai Creek girando in 63 colpi nel 3° giro dell’edizione del 2000. Grazie a quel giro lo svedese rimontò dalla 58a all’8a posizione. Il nuovo record cancellò per un colpo quello segnato due giorni prima da Lee Westwood e da Josè Coceres.
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L’argentino Josè Coceres conquistò l’edizione del 2000 aggiudicandosi il 2° torneo della sua carriera dopo il Catalonia Open del 1994. Nonostante un doppio bogey all’ultima buca l’argentino si impose con due colpi di vantaggio su Sjoland e McGinley e dopo aver imbucato l’ultimo putt mostrò alle telecamere un lenzuolo con sopra scritto un messaggio di saluto ai suoi 10 fratelli e sorelle che lo seguivano da Buenos Aires.
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Il danese Thomas Bjorn trionfò nell’edizione del 2001 conquistando la sua 6a vittoria nel Tour Europeo e superando dopo un testa a testa durato 72 buche il numero 1 al mondo Tiger Woods. Il danese raggiunse Tiger con un birdie alla 17 per poi superarlo di due colpi all’ultima buca. Con il punteggio di 266 colpi Thomas Bjorn stabilì il nuovo record del torneo.
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All’edizione del 2001 partecipò il numero 1 del golf mondiale Tiger Woods. Il fenomeno americano venne ingaggiato con la bella cifra di 2 milioni di dollari. La presenza di Tiger fece vendere tutti e 10.500 biglietti giornalieri, il doppio della folla che normalmente seguiva il torneo nelle passate edizioni. Nel primo giro nonostante le 25 ore di viaggio per arrivare a Dubai e i problemi di jet lag Tiger incantò la folla con uno splendido 64 portandosi in testa al torneo con il danese Bjorn. Il fuoriclasse americano replicò il 64 nel secondo giro prendendo il largo nel torneo e segnando con 128 colpi il record del torneo per le prime 36 buche. Con un 68 nel terzo giro Tiger stabilì il nuovo record sulle prime 54 buche del torneo con lo score di 196 colpi. Nell’ultimo giro però Tiger si fece superare dal danese Thomas Bjorn e perse il torneo per colpa di un doppio bogey alla 18 dove mandò in acqua il ferro 9 al green dopo aver spedito il drive fra gli alberi di destra.
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Nell’edizione del 2001 Tiger Woods e Thomas Bjorn giocarono insieme tutte e 72 le buche del torneo. Nei primi due giri deliziarono il pubblico segnando 31 birdie in due. In una ipotetica 4 palle la migliore i due giocatori avrebbero girato in 26 colpi sotto al par.
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Alla vigilia del torneo del 2001 ci furono dei problemi per Gary Orr che venne ricoverato in ospedale per dei calcoli renali.
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All’edizione del 2001 parteciparono 4 giocatori italiani, Costantino Rocca, Massimo Scarpa, Marco Bernardini e Michele Reale. Bernardini, Rocca e Reale superarono il taglio terminando nelle retrovie mentre Massimo Scarpa venne eliminato.
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All’edizione del 2002 partecipò un solo giocatore italiano, Costantino Rocca che mancò il taglio per un colpo girando in 72 e 75 colpi.
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Nel 3° giro dell’edizione del 2002 il norvegese Henrik Bornstad ha segnato una buca in uno alla 7, par 3 di 178 yards, infilando in buca un preciso ferro 6 ed aggiudicandosi la bella cifra di 50.000 dollari offerti dalle linee aeree degli Emirates.
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Aggiudicandosi l’edizione del 2002 con 4 colpi di vantaggio su Niclas Fasth il sudafricano Ernie Els diventò il primo giocatore ad aggiudicarsi per due volte questo torneo avendolo già vinto nell’edizione del 1994. Si trattò della 14a vittoria di Els nel Tour Europeo.
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Alla vigilia dell’edizione del 2003 Tiger Woods comunicò agli organizzatori la sua decisione di non prendere parte al torneo per la paura dell’inizio del conflitto fra gli Stati Uniti e l’Iraq.
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All’edizione del 2003 parteciparono due giocatori italiani, Costantino Rocca ed Emanuele Canonica. Entrambi purtroppo mancarono il taglio, Rocca con due giri in 72 e 74 colpi mentre Canonica girò in 74 e 73 colpi.
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L’olandese Robert-Jan Derksen conquistò la sua prima vittoria in carriera aggiudicandosi l’edizione 2003 di questo torneo segnando un 65 finale e precedendo di un colpo Ernie Els. Partito con 3 colpi di ritardo prima del giro finale l’olandese recuperò 4 colpi ad Els in soli 5 minuti infilando un mostruoso putt da 22 metri alla 13 mentre Els segnava un doppio bogey alla 12.
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Arrivato a Dubai per l’edizione del 2004 Tiger festeggiò il suo arrivo giocando alcuni colpi dall’eliporto situato sul tetto del meraviglioso albergo Burj Al Arab, l’unico albergo al mondo che può vantare ben 7 stelle ed alto 321 metri! Nella giornata di martedì Tiger Woods partecipò in coppia con l’amico Mark O’Meara al Challenge Match Trophy sul percorso del Jebel Ali Golf Resort & Spa. Di fronte a 2.000 spettatori vinsero per il secondo anno consecutivo Ernie Els e Darren Clarke che superarono in un mini playoff proprio la coppia formata da Tiger Woods e Mark O’Meara. Nella giornata di mercoledì il numero 1 del mondo giocò la Pro-Am in compagnia di Rashid Alabbar, Fares Almazroui e Abdullah Almosharrekh, tre promettenti giocatori juniores della squadra nazionale degli Emirati Arabi. Alla stessa Pro-Am parteciparono anche Franz Beckenbauer, Frankie Dettori e Ronan Keating. Il numero 1 del mondo arrivò poi 5° nel torneo.
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All’edizione del 2004 parteciparono gli italiani Costantino Rocca ed Emanuele Canonica. Rocca venne eliminato dopo 36 buche mentre Canonica superò il taglio classificandosi 52° con il totale di 287 colpi.
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I primi due giri dell’edizione del 2004 vennero ostacolati dalla nebbia che costrinse gli organizzatori a rinviare più volte la partenza del giro.
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Il 47enne Mark O’Meara si aggiudicò l’edizione del 2004 con un colpo di vantaggio su Paul McGinley. Si trattò della 5a vittoria dell’americano nel Tour Europeo. Mark O’Meara non vinceva un torneo dall’Open Championship del 1998 che aveva vinto pochi mesi dopo il suo successo nel Masters di Augusta dello stesso anno.
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All’edizione del 2005 parteciparono 4 giocatori italiani, Costantino Rocca, Emanuele Canonica, Alessandro Tadini e Francesco Molinari. Soltanto Molinari superò il taglio chiudendo la gara in 47a posizione, Canonica, Rocca e Tadini venner invece eliminati dopo 36 buche.
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Nel 1° giro dell’edizione del 2005 Yasin Alì, professionista del vicino circolo Nad Al Sheba Golf Club, infilò in un solo colpo la buca 7 vincendo la bella somma di 100.000 dirham. Per la cronaca concluse il suo giro in 71 colpi.
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Il sudafricano Ernie Els conquistò il suo 3° successo in questo torneo aggiudicandosi l’emozionante edizione del 2005 bruciando sull’ultimo green Miguel Angel Jimenez che aveva condotto la gara per il resto del torneo. In ritardo di un colpo sul tee dell’ultima buca Els infilò uno splendido eagle da 5 metri mentre lo spagnolo prendeva tre putt mancando il putt per lo spareggio da 3 metri.
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All’edizione del 2006 parteciparono 4 giocatori italiani, Costantino Rocca, Emanuele Canonica, Alessandro Tadini e Francesco Molinari. Canonica segnò con 66 colpi il miglior giro finale del torneo chiudendo la gara con un’ottima 9a posizione in classifica. Tadini arrivò 28°, Rocca 37° mentre Francesco Molinari mancò il taglio.
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All’edizione del 2006 partecipò per la 3a volta Tiger Woods che si aggiudicò per la prima volta il torneo superando alla 1a buca di spareggio Ernie Els. Il numero 1 del mondo aveva bisogno di due birdie finali per raggiungere lo spareggio e li ottenne mentre l’australiano Richard Green segnò un bogey all’ultima buca mancando lo spareggio per un solo colpo.
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All’edizione del 2007 parteciparono 3 giocatori italiani, Emanuele Canonica, Alessandro Tadini e Francesco Molinari. Canonica e Molinari chiusero il torneo appaiati in 48a posizione mentre Alessandro Tadini mancò il taglio per pochi colpi.
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All’edizione del 2007 partecipò per la 4a volta Tiger Woods. Il numero 1 del mondo chiuse il torneo in 3a posizione a 2 colpi dal vincitore.
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Lo svedese Henrik Stenson si aggiudicò l’edizione del 2007 precedendo di un colpo Ernie Els e di 2 colpi Niclas Fasth e Tiger Woods. Sull’ultimo green Stenson infilò il putt della vittoria da 2 metri.
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All’edizione del 2008 partecipò per la 5a volta Tiger Woods.
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All’edizione del 2008 partecipò un solo giocatore italiano, Francesco Molinari.:
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Record del torneo : 266 colpi ( -22 ) Thomas Bjorn 2001
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Maggior vantaggio : 6 colpi Ernie Els su Greg Norman nel1994.
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Miglior primo giro per un vincitore : 61 Ernie Els 1994
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Peggiore primo giro per un vincitore : 70 Richard Green 1997, Mark O’Meara 2004
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Miglior primo giro : 61 Ernie Els 1994
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Miglior secondo giro per un vincitore : 64 Mark O’Meara 2004, Henrik Stenson 2007
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Peggiore secondo giro per un vincitore : 72 Robert-Jan Derksen 2003
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Miglior secondo giro : 63 Colin Montgomerie 1995, Ernie Els 1998 e Anders Hansen 2006
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Miglior terzo giro per un vincitore : 65 Josè Maria Olazabal 1998
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Peggiore terzo giro per un vincitore : 75 Eamonn Darcy 1990
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Miglior giro finale per un vincitore : 65 Robert-Jan Derksen 2003
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Migliori prime 36 buche per un vincitore : 130 Ernie Els 1994 ( 61-69 ), Thomas Bjorn 2001 ( 64-66 )
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Migliori prime 36 buche nel torneo : 128 Tiger Woods 2001 ( 64-64 )
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Migliori ultime 36 buche per un vincitore : 132 Robert-Jan Derksen 2003 (67-65)
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Migliori prime 54 buche per un vincitore : 197 Ernie Els 1994 ( 61-69-67 ), Thomas Bjorn 2001 ( 64-66-67 )
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Migliori prime 54 buche nel torneo : 196 colpi Tiger Woods 2001 ( 64-64-68 )
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Migliori ultime 54 buche per un vincitore : 200 Josè Maria Olazabal 1998 ( 67-65-68 )
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Peggiore giro finale per un vincitore : 73 Josè Coceres 2000
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Vincitore più giovane: David Howell 1999 a 23 anni e 236 giorni
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Vincitore più vecchio: Mark O’Meara 2004 a 47 anni
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In testa dall’inizio alla fine: Eamonn Darcy 1990, Severiano Ballesteros 1992, Ernie Els 1994 e Josè Coceres 2000
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Miglior rimonta per vincere: 3 colpi JoSè Maria Olazabal 1998, Robert-Jan Derksen 2003
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Playoff: 4 nel 1989, nel 1992, nel 1997 e nel 2006
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Buche in uno: 12 (l’ultima Yasin Alì buca 7, quarto giro edizione 2005)
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Taglio più basso: 141 colpi nel 2001 e nel 2007
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Taglio più alto: 149 colpi nel 1999
| Nome Torneo: | Malaysian Open |
| Circolo: | Kota Permai Golf Club – Kuala Lumpur – Malaysia |
| Data: | dal 06/03/2008 al 09/03/2008 |
- Il torneo fa parte del Tour Europeo e del Tour Asiatico. E’ un torneo non nuovo ma la prima edizione valida per il Tour Europeo si è svolta nel 1999. Sono ammessi a partecipare i 65 migliori giocatori del Tour Asiatico ed Europeo.
- Nel 2000 il torneo è stato giocato sul percorso del Templer Park Golf Club di Kuala Lumpur. Il campo è stato disegnato dal giapponese Jumbo Ozaki. C’è molta acqua che entra in gioco in ben 11 buche. Su questo campo si sono giocate tre edizioni di questo torneo, quelle del 1995, del 1996 e del 2000.
- L’edizione del 2006 è stata giocata sul percorso del Kuala Lumpur Golf & Country Club di Kuala Lumpur in Malaysia. Il circolo possiede due campi a 18 buche, l’East e il West Course entrambi disegnati dal canadese Neil Haworth.
- L’edizione del 2001, del 2004, del 2005 e del 2007 si sono giocate sul percorso del Saujana Golf & Country Club di Selangor a 25 Km. da Kuala Lumpur. Il percorso venne disegnato da Ronald Fream. Si tratta di un par 72 di 6.353 metri. Si trova in un palmeto ed è inserito fra i 100 campi più belli del mondo. Il nome del percorso è Palm Course ed è soprannominato Cobra per le sue difficoltà. La buca 2, un par 3 di 198 metri, difficilissimo, è stata votata come la buca più insidiosa della nazione. La buca 8 par 4 dog leg di 378 metri è soprannominata Stadium Hole per l’anfiteatro naturale che disegna il fairway. Su questo percorso si è giocato il torneo anche nelle edizioni del 1997, del 1998 e del 1999.
- L’edizione del 2002 si è giocata sul percorso del Royal Selangor Golf Club situato nel pieno centro di Kuala Lumpur. Questo percorso aveva ospitato questo torneo dal 1962 al 1990. Il percorso venne inaugurato nel 1893 da due fratelli scozzesi ed è il secondo campo più vecchio della Malaysia. Il general manager è Chris Syer. L’ultima volta che questo torneo si è giocato su questo percorso è stato nel 1994 quando si impose Joakim Haeggman dopo uno spareggio di 8 buche contro Periasamy Gunasegaran e Frank Nobilo.
- L’edizione del 2003 si è giocata sul percorso The Mines Resort di Kuala Lumpur in Malaysia. Il general manager si chiama Mark Williams, il record del campo è di 63 colpi detenuto da Tiger Woods e dall’indiano Vivek Bhandari.
- L’edizione del 2008 si è giocata sul percorso del Kota Permai Golf Club di Kuala Lumpur.
- Lo sponsor del torneo è la birra Carlsberg che ha preso il posto di Benson and Hedges.
- Il montepremi è di 2 milioni di dollari.
- Il presidente della Federazione Golf della Malesia è Thomas Lee. Il direttore esecutivo della Pga Asiatica è Ramlan Dato Harun. Il direttore della Malaysian Tobacco Co. ( Benson & Hedges ) è Russell Cameron.
- L’edizione del 1996 è stata vinta dall’americano Steve Flesch.
- L’edizione del 1997 è stata vinta da Lee Westwood davanti all’americano Larry Barber e a Retief Goosen.
- L’edizione del 1998 è stata vinta dall’inglese Ed Fryatt che sconfisse al playoff Lee Westwood. Lo spareggio terminò alla seconda buca quando la palla di Westwood rimase su un albero alla buca 18.
- In passato il torneo è stato vinto, fra gli altri, da Vijay Singh, da Mark Mc Nulty, da Jeff Maggert, da Joakim Haeggman e dall’australiano Graham Marsh.
- Il record del campo di Suajana è di 64 colpi stabilito da Lee Westwood nel primo giro dell’edizione del 1997 e da Thongchai Jaidee nel 3° giro dell’edizione del 2004.
- Lee Westwood era legato al Saujana Golf & Country Club da un contratto di sponsorizzazione.
- Nella Pro-Am dell’edizione del 1999 Lee Westwood giocò con il Re della Malesia, Tuanku Jaafor, 22 di handicap. Il Re si presentò con una lussuosissima golf cart e con un porta ombrello personale che lo seguiva dappertutto quando non era seduto sulla macchina. L’intera famiglia reale gioca a golf e in quel pro-am anche Andrew Coltart e Darren Clarke giocarono con la Regina Tuanku Najihah, 28 di handicap e i figli del Re, la Principessa Tuanku Puteri Jawahir e il Principe Tuanku Naguddin. La Regina della Malaysia ha fatto due buche in uno nella sua carriera golfistica.
- L’americano Gerry Norquist si impose nell’edizione del 1999 con 3 colpi di vantaggio su Bob May e Alex Cejka.
- Il primo giro dell’edizione del 1999 venne disturbato dalla pioggia e dai fulmini, il gioco venne sospeso e non tutti i giocatori riuscirono a terminare il primo giro. Un cameraman australiano, Gil Oberhofer, venne colpito da un fulmine mentre si trovava sulla torre della televisione alla buca 14 non riportando fortunatamente alcun danno. Molti giocatori fra cui Lee Westwood protestarono perché il gioco non venne sospeso tempestivamente.
- Nel primo giro dell’edizione del 1999 il giocatore di Taiwan Lu Wen-Teh fece buca in uno alla 2 par 3 di 216 yards con un ferro 4. Purtroppo per lui la Jaguar era in palio in un’altra buca.
- All’edizione del 1999 parteciparono tre italiani, Marcello Santi, Massimo Florioli e Alberto Binaghi. Alberto Binaghi venne eliminato al taglio con il punteggio di 150 colpi e parziali di 74-76 così come Massimo Florioli eliminato per un colpo con il punteggio di 148 colpi e parziali di 76 e 72. Marcello Santi arrivò 52° con lo score di 293 colpi e parziali di 70-71-74-78.
- Nel secondo giro dell’edizione del 1999 il giocatore di Taiwan Chang Tse – Peng eguagliò il record del campo con un bel 64 ma il suo record non venne omologato perché era permesso piazzare la palla.
- Il giocatore di Taiwan Yeh Wei-Tze si impose nell’edizione del 2000 grazie ad un giro finale in 69 colpi. Con questa vittoria diventò il primo giocatore asiatico a vincere una gara valida per il Tour Europeo 17 anni dopo la vittoria di Isao Aoki nello European Open del 1983 e 28 anni dopo l’affermazione di Lu Liang-Huan, il famoso Mr.Lu nel French Open del 1972.
- All’edizione del 2000 parteciparono due giocatori italiani. Massimo Florioli si classificò al 36° posto con quattro giri regolari in 71-71-71-73 mentre Massimo Scarpa rovinò un ottimo torneo con un pessimo giro finale terminando 60° con parziali di 68-74-69-82.
- All’edizione del 2001 parteciparono quattro giocatori italiani, Costantino Rocca, Massimo Scarpa, Marco Bernardini e Marcello Santi. Soltanto Costantino Rocca superò il taglio terminando il torneo in 42a posizione mentre Scarpa (74-80), Bernardini (73-78) e Santi (75-77) vennero eliminati dopo 36 buche. Dopo il primo giro Rocca figurava in 4a posizione con un ben giocato 69.
- All’edizione del 2001 vennero invitati Vijay Singh, John Daly e Severiano Ballesteros. Lo spagnolo non superò il taglio mentre John Daly arrivò in 14a posizione. Vijay Singh vinse il torneo superando Padraig Harrington alla 3a buca di spareggio dopo aver rischiato di perdere il torneo nell’ultimo giro con un fuori limite clamoroso alla buca 17. Con un birdie alla 18 Singh raggiunse Harrington e dopo due buche di spareggio pareggiate il fijano mise la palla in green per un vittorioso birdie alla 17.
- All’edizione del 2002 partecipò un solo giocatore italiano, Costantino Rocca che mancò il taglio con due giri in 74 colpi.
- Nel 2° giro dell’edizione del 2002 lo spagnolo Miguel Angel Martin eguagliò il record del campo del Royal Selangor girando in 63 colpi con uno splendido 29 sulle prime nove.
- Con un clamoroso 79 nel 2° giro dell’edizione del 2002 Nick Faldo passò dal 3° posto del primo giro ad una clamorosa eliminazione mancando il taglio.
- Rimanendo al comando dall’inizio alla fine lo scozzese Alastair Forsyth colse la sua prima vittoria nel Tour Europeo aggiudicandosi l’edizione del 2002 giocata sul percorso del Royal Selangor superando alla 2a buca di spareggio l’australiano Stephen Leaney grazie ad un putt vincente da 5 metri.
- All’edizione del 2003 parteciparono gli italiani Costantino Rocca, Emanuele Canonica ed Alessandro Tadini. Nel primo giro del torneo Alessandro Tadini al suo esordio stagionale girò in 65 colpi portandosi in 5a posizione con 6 birdie consecutivi dalla 16 alla 3. Nel secondo giro invece fu Emanuele Canonica a mettersi in evidenza e con due giri in 67 e 66 colpi si portò in 7a posizione mentre Tadini girò in 75 colpi passando a malapena il taglio e Rocca con due 73 consecutivi mancò il taglio. Canonica giocò benissimo fra la fine del terzo giro e l’inizio del quarto giro quando in 11 buche segnò 8 birdie ma due doppi bogey alla 7 ed alla 11 del giro finale e due bogey alla 13 ed alla 14 lo fecero retrocedere in 17a posizione. Alessandro Tadini invece chiuse il torneo in 60a posizione.
- Nel 1° giro dell’edizione del 2003 due giocatori Fredrik Andersson e Arjun Atwal girarono in 62 colpi che sarebbe stato il nuovo record del percorso del Mines Resort se non fossero state in vigore le regole invernali. Un trofeo d’oro a 24 carati era in palio per il giocatore che avesse battuto il record del campo che era di 63 colpi ma in questo caso non venne assegnato.
- Nel 2° giro dell’edizione del 2003 ci fu una buca in uno per il dilettante malese Faridil Atras che infilò in un colpo solo la buca 6, par 3 di 183 yards, con un ferro 6.
- Il giocatore indiano Arjun Atwal si impose nell’edizione del 2003 superando per 4 colpi Retief Goosen e Brad Kennedy. Per il giocatore indiano si trattò della 2a vittoria nel Tour Europeo dopo il successo nel Singapore Masters del 2002. Nelle ultime 18 buche del torneo Goosen si era portato ad un solo colpo alla buca 10 ma un suo bogey alla 13 insieme al birdie alla 14 di Atwal consegnarono la vittoria nelle mani dell’indiano.
- All’edizione del 2004 parteciparono gli italiani Costantino Rocca ed Emanuele Canonica. Rocca superò il taglio arrivando 41° mentre Canonica lo mancò per 3 colpi con due giri in 77 e 71 colpi.
- Il thailandese Thongchai Jaidee conquistò una incredibile vittoria nell’edizione del 2004 diventando il primo giocatore thailandese a vincere un torneo ufficiale del Tour Europeo. Il giocatore thailandese segnò il birdie alla 15, una meravigliosa buca in uno alla 16 ed un altro birdie alla 18 superando l’australiano Brad Kennedy che arrivò 2° a due colpi dal vincitore. Grazie a questa vittoria Jaidee conquistò anche la vittoria nella Money List 2003/2004 dell’Asian Tour. Si trattò della prima vittoria di un giocatore della Thailandia nel Tour Europeo.
- All’edizione del 2005 parteciparono gli italiani Costantino Rocca, Emanuele Canonica, Alessandro Tadini e Francesco Molinari. Dopo le prime 18 buche Emanuele Canonica si piazzò in 2a posizione con un ottimo 67 mentre Francesco Molinari chiuse la prima giornata in 14a posizione con 69 colpi. Dopo le seconde 18 buche Emanuele Canonica si mantenne in 9a posizione mentre Molinari e Rocca superarono il taglio ma nelle retrovie ed Alessandro Tadini venne eliminato. Dopo le prime 54 buche Canonica retrocesse in 27a posizione. Alla fine del torneo il migliore fu Molinari 35° seguito da Canonica 43° e da Rocca 59°.
- Il thailandese Thongchai Jaidee bissò il successo dell’anno precedente imponendosi anche nell’edizione del 2005 dominando il torneo e rimanendo al comando dall’inizio alla fine. Il thailandese precedette di 3 colpi l’indiano Jyoti Randhawa e di 4 colpi lo svedese Henrik Stenson.
- All’edizione del 2006 parteciparono gli italiani Costantino Rocca, Emanuele Canonica, Alessandro Tadini e Francesco Molinari. Francesco Molinari si classificò 8°, Emanuele Canonica 37° mentre Costantino Rocca ed Alessandro Tadini mancarono il taglio di metà gara. Dopo le prime 18 buche Francesco Molinari si portò in 3a posizione con un ottimo giro in 66 colpi. Dopo il 2° giro in 67 colpi Molinari rimase in 4a posizione. Nel 3° ed ultimo giro Molinari girò in 70 colpi e chiuse il torneo in 8a posizione.
- Il coreano Charlie Wi si impose nell’edizione del 2006 che venne accorciata a 54 buche per il maltempo. Il coreano precedette di un colpo Thongchai Jaidee impedendogli di conquistare una clamorosa tripletta nel torneo.
- All’edizione del 2007 parteciparono gli italiani Emanuele Canonica ed Alessandro Tadini. Il migliore fu Alessandro Tadini che si classificò 23° con 287 colpi mentre Emanuele Canonica arrivò 67° con 302 colpi.
- Nel 2° giro dell’edizione del 2007 l’australiano Gavin Flint mise a segno uno spettacolare albatross imbucando un legno 3 da 259 yards alla buca 18.
- Nel giro finale dell’edizione del 2007 il gallese Kyron Sullivan mise a segno una buca in uno alla buca 2, par 3 di 186 yards, con un ferro 5.
- Lo svedese Peter Hedblom si aggiudicò l’edizione del 2007 precedendo di un colpo il francese Jean Francois Lucquin e di 2 colpi Simon Dyson ed Ignacio Garrido. Si trattò della sua 2a vittoria nel Tour Europeo ottenuta 11 anni dopo il primo successo nel Moroccan Open del 1996.
- Nella Pro-Am che ha preceduto l’edizione del 2008 Darren Clarke giocò in squadra con il Re della Malaysia, un buon handicap 12.
- All’edizione del 2008 parteciparono gli italiani Francesco Molinari ed Emanuele Canonica.
- Nel 1° giro dell’edizione del 2008 Nick Dougherty girò in 62 colpi e il suo punteggio sarebbe stato il record del campo di Kota Permai se non fossero state in vigore le regole invernali che permettevano il piazzamento della palla.
65 italian open
8-11 maggio 2008
Castello di Tolcinasco Golf & Country Club
- E‘ uno dei più vecchi tornei europei. La prima edizione si è giocata nel 1925. Il torneo non si è disputato nel 1933, dal 939 al 1946 e dal 1961 al 1970. Nel 2008 si è giocata la 65a edizione di questo torneo.
- Compresa l’edizione del 2008 i percorsi che hanno ospitato più volte il torneo sono stati Villa D’Este con 12 edizioni, Monticello 7 edizioni, Milano 6 edizioni, Sanremo e Tolcinasco 5 edizioni, Is Molas con 4 edizioni, Stresa, Venezia e Roma 3 edizioni, Castelconturbia e Gardagolf 2 edizioni.
- Dal 1987 al 1989 lo sponsor fu Lancia, dal 1990 al 1993 fu Lancia Martini, nel 1994 Tisettanta e nel 1996 e 1997 Conte of Florence. Nel 1998 non ci fu un title sponsor e la Federazione Italiana Golf fu costretta a aiutare il torneo intervenendo con circa 1,5 miliardi di lire. Nel 1999, in occasione del centenario della Fiat gli sponsor sono stati la Fiat stessa e la Fila e la Federazione contribuì con 500 milioni. Nel 2001 lo sponsor fu Atlanet, dal 2002 al 2007 lo sponsor fu Telecom Italia mentre nel 2008 lo sponsor fu Methorios Capital.
- L’edizione del 2004, del 2005, del 2006, del 2007 e del 2008 si sono giocate sul percorso milanese del Castello di Tolcinasco Golf & Country Club.
- L’edizione del 2003 si è giocata sul percorso di Gardagolf che ha ospitato il torneo per la seconda volta dopo il 1997 quando si impose il tedesco Bernhard Langer. Si impose lo svedese Mathias Gronberg.
- L’edizione del 2002 si è giocata sul percorso dell’Olgiata Golf Club, uno degli storici percorsi italiani situato a 19 km. a nord ovest di Roma. Il percorso venne disegnato da CK. Cotton ed ospitò due volte la World Cup, nel 1968 quando vinse il Canada e nel 1984 quando si impose la Spagna di Josè Maria Canizares e Josè Rivero.
- L’edizione del 2000 e del 2001 si è giocata sul percorso di Is Molas che aveva già ospitato l’Open d’Italia nel 1976 quando si impose Baldovino Dassù e nel 1982 con la vittoria di Mark James. Lo sponsor del torneo per l’edizione 2001 è stata la società Atlanet impegnata nel settore della telefonia e facente parte del gruppo Fiat. L’intera operazione è invece sulle spalle della società Rete Gamma del commendator Aldo Michele Valtellina presidente dell’Is Molas Golf Club. L’Open d’Italia era previsto si giocasse per 7 anni sul percorso di Is Molas (in realtà poi si giocò soltanto 2 volte). In questo periodo un vasto progetto di sviluppo residenziale-alberghiero-sportivo è stato portato avanti dallo stesso Valtellina che prevedeva di costruire nuovi alberghi e nuovi campi da golf nel comprensorio di Is Molas. Il percorso di Is Molas è stato disegnato da Piero Mancinelli insieme allo studio Cotton, Pennick e Laurie. Oltre alle quattro edizioni dell’Open d’Italia il circolo sardo ha ospitato diverse gare internazionali fra le quali il Volvo Open del 1989 vinto da Vijay Singh e lo European Seniors Tour del 1989 vinto da Malcolm Gregson. Il Circolo è situato a Santa Margherita di Pula, a 20 Km.
- L’edizione del 1999 si è giocata sul percorso del Circolo Golf Torino. Il Circolo può contare su 36 buche divise in due percorsi il Blu e il Giallo. Si gioca sul percorso Blu un par 72 di 6.216 metri progettato nel 1957 dall’architetto britannico John Morrison e recentemente rinnovato dall’architetto canadese Graham Cooke. Il Circolo, inaugurato nel 1924, è un club di antiche tradizioni. Nato per la volontà di alcuni appassionati ha cambiato sede quattro volte, dal Canavese all’ippodromo di Mirafiori e dal Colle della Maddalena all’attuale sede all’interno del parco della Mandria la vecchia tenuta di caccia di casa Savoia. La club house venne progettata dall’architetto Bernardi. Il presidente del Circolo è Sergio Pininfarina. Il percorso ospita l’Open d’Italia per la prima volta ma in passato ha ospitato le più importanti gare europee per dilettanti e numerose gare per professionisti. Il record del percorso venne stabilito da Mats Lanner con 62 colpi nel secondo giro dell’edizione del 1999.
- L’edizione del 1998 si è giocata sul percorso di Castelconturbia dove si era già giocato l’Open del 1991 vinto dall’australiano Craig Parry davanti a Ian Woosnam e ad un grande Costantino Rocca. Il percorso è un par 72 di 6.827 yards pari a 6.242 metri disegnato da Robert Trent Jones Senior ed è uno dei più bei campi d’Europa. E’ situato a 11 Km. da Novara e a mezz’ora di macchina da Milano. E’ un tracciato circondato da alberi, laghetti e contorniato dal Monte Rosa. Il green della 14 pochi mesi prima dell’Open venne danneggiato dal maltempo e il giudice arbitro del torneo David Garland decise di non utilizzare quella buca e di sostituirla con una buca delle terze 9 buche che si trovava nelle vicinanze. La nuova buca 14 misura 405 metri e per mantenere il par 72 venne deciso di portare la buca 9 a 480 metri e farla diventare par 5. Le buche più difficili sono la 4 par 3 dove si gioca da un tee elevato per un piccolissimo green, la 5 un par 4 di 342 metri dove è necessario giocare un primo colpo con un ferro 3, la 8 par 5 con green difeso dall’acqua e la 16 par 4 di 348 metri con green su un isolotto. Il record del campo è di 66 colpi ed è detenuto da Costantino Rocca e da Josè Maria Olazabal che lo ottennero nel quarto giro dell’Open del 1991.
- Il monte premi del torneo è di 1.700.000 di Euro e il vincitore riceve 283.330 Euro.
- I giocatori italiani hanno vinto 7 volte questo torneo: nel 1925 Pasquali vinse l’edizione inaugurale sul percorso di Stresa, nel 1948 Aldo Casera si impose sul campo di Sanremo, nel 1950 Ugo Grappasonni vinse a Roma e bissò il suo successo nel 1954 a Villa d’Este, nel 1976 Baldovino Dassù trionfò a Is Molas, nel 1980 Massimo Mannelli vinse a Roma ed infine nel 2006 Francesco Molinari trionfò sul percorso milanese di Tolcinasco.
- Il punteggio più basso delle edizioni dell’Open giocate sulla distanza di 72 buche è quello di Percy Alliss che nel 1935 a Sanremo terminò il torneo con 262 colpi.
- Il taglio più basso degli ultimi 30 anni si è avuto nell’edizione 1998 a Castelconturbia e del 2006 e del 2007 a Tolcinasco con 140 colpi mentre il taglio più alto c’è stato nel 1978 al Pevero con 160 colpi. Bisogna però notare che nell’edizione del 1998 giocata a Castelconturbia qualche buca venne accorciata per colpa della pioggia.
- I giocatori che si sono aggiudicati più volte questo torneo sono stati: 4 vittorie August Boyer (1926-1928-1930-1931) e Flory Van Donck (1938-1947-1953-1955) , 2 vittorie Percy Allis (1927-1935) Ugo Grappasonni (1950-1954), Sandy Lyle (1984-1992), Sam Torrance (1987-1995), Bernhard Langer (1983-1997) e Ian Poulter (2000 – 2002).
- Soltanto due giocatori hanno vinto questo torneo per due volte consecutivamente, Auguste Boyer nel 1930 e nel 1931 e Flory van Donck nel 1938 e nel 1947 (dopo la sospensione per la seconda guerra mondiale).
- Il vincitore più giovane è stato Francesco Molinari che nell’edizione del 2006 si impose all’età di 23 anni e 6 mesi. Il vincitore più giovane precedente era Baldovino Dassù che nell’edizione del 1976 si impose all’età di 23 anni e 335 giorni.
- Il vincitore più vecchio è stato Billy Casper che nell’edizione del 1975 si impose all’età di 44 anni e 248 giorni.
- Il miglior punteggio su 18 buche nella storia del torneo è di 61 colpi segnato da Ian Poulter nel 1° giro dell’edizione del 2002 e da Angel Cabrera nel 2° giro dell’edizione del 2002.
- Il record per le migliori prime 18 buche nel torneo è di 61 colpi segnato da Ian Poulter nell’edizione del 2002. Il record precedente era di 62 colpi segnati da Bill McColl nel 1988 e da Mats Lanner nel 1999.
- Il record per le migliori prime 36 buche nel torneo è di 128 colpi segnati da Ian Poulter nell’edizione del 2002. Il record precedente era di 129 colpi segnati da Richard Boxall nel 1990 e da Patrick Sjoland nel 1998.
- Il record per le migliori prime 54 buche nel torneo è di 195 colpi segnati da Patrick Sjoland nel 1998.
- Soltanto 5 giocatori si aggiudicarono il torneo rimanendo al comando dall’inizio alla fine, Baldovino Dassù nel 1976, Josè Maria Canizares nel 1981, Sam Torrance nel 1987, Richard Boxall nel 1990 e Ian Poulter nel 2002.
- Il torneo si è concluso allo spareggio 8 volte, nel 1977, nel 1979, nel 1981, nel 1983, nel 1986, nel 1987, nel 2004 e nel 2007.
- Nella storia del torneo ci sono state 21 buche in uno.
- L’Open d’Italia non è il torneo più fortunato per Josè Maria Olazabal che si è classificato ben 3 volte al secondo posto: nel 1990 a Milano fu sconfitto da Richard Boxall, nel 1997 a Gardagolf da Bernhard Langer e nel 1998 a Castelconturbia da Patrik Sjoland. Anche il suo connazionale Severiano Ballesteros nonostante abbia partecipato a molte edizioni di questo torneo non è mai riuscito ad imporsi.
- Negli ultimi 45 anni il torneo si è concluso al play off soltanto in 8 occasioni. L’ultimo spareggio si è avuto nell’edizione del 2007 giocata a Tolcinasco.
- Nel 1950 nell’edizione giocata sul percorso dell’Acquasanta Ugo Grappasonni sconfisse Alfonso Angelini battendo 2 volte il record del campo, la mattina con 69 colpi e il pomeriggio con 66 colpi.
- Una delle più belle edizioni dell’Open d’Italia fu quella del 1983 giocata sul percorso dell’Ugolino a Firenze. Si impose un giovanissimo Bernhard Langer, 25 anni, alla seconda buca di spareggio contro Severiano Ballesteros, 26 anni, e Ken Brown, anch’egli ventiseienne.
- Nell’edizione del 1992 giocata sul percorso di Monticello l’inglese Brian Barnes fu costretto a giocare la buca 1 con il putter perché il suo caddy lo aspettava sul tee della 1 mentre Barnes partiva dalla 10. Per la cronaca Barnes fece bogey 5 alla 1 e fu poi raggiunto dal suo caddy.
- Nella stessa edizione del 1992 lo spagnolo Manuel Pinero fu costretto a giocare dal tetto di una casa.
- Nell’edizione del 1994 giocata sul percorso del Marco Simone Golf Club lo svedese Fredrik Lindgren e il tedesco Alexander Cejka stabilirono il record del percorso con 64 colpi.
- Nell’edizione del 1995 giocata sul percorso delle Rovedine lo spagnolo Josè Rivero fece la prima buca in uno della sua vita alla 17 un par 3 di 142 metri vincendo così una Nissan Maxima QX del valore di 50 milioni. Nella buca seguente la 18 par 5 di 438 metri lo spagnolo fece ancora eagle 3.
- Nella stessa edizione lo scozzese Sam Torrance con 63 colpi stabilì il nuovo record del campo delle Rovedine.
- Nell’edizione del 1996 giocata sul percorso di Bergamo durante la notte dei vandali rovinarono alcuni green che furono poi immediatamente rimessi in sesto il giorno seguente.
- Nella stessa edizione Il gallese Mark Mouland e lo spagnolo Miguel Angel Jimenez stabilirono il record del campo con 63 colpi
- Nel 1°giro dell’edizione del 1997 giocata sul percorso del Gardagolf l’argentino Eduardo Romero che aveva concluso le sue 18 buche in testa con 66 colpi venne penalizzato di 2 colpi dal direttore del torneo David Garland dopo denuncia dei suoi compagni di gioco Carl Mason e Jonathan Lomas per aver appoggiato il putt sulla sua linea di gioco facendo una prova a metà strada fra la sua palla e la buca.
- Nel 2°giro sempre lo stesso Romero si trovava a giocare con lo svedese Patrick Sjoland quando quest’ultimo cercando la sua palla in un bosco insieme al suo amico professionista Nicolas Vanhootegem trovò la palla che però si mosse. Dopo varie discussioni Sjoland venne penalizzato di un colpo anche se asseriva che la palla era stata mossa da altri e non da lui.
- Nel 3°giro dell’edizione del 1997 lo svizzero Paolo Quirici giocando con Olazabal fece buca in uno alla 2. Si trattava della sesta buca in uno della sua carriera.
- Nell’ultimo giro dell’edizione del 1997 il vincitore Bernhard Langer stabilì il nuovo record del percorso del Gardagolf con 64 colpi. Il record precedente era di Emanuele Bolognesi, di Steve Webster e di Robert Lee con 65 colpi.
- L’edizione del 1998 giocata a Castelconturbia si disputò sulla distanza di 54 buche a causa delle forti piogge che costrinsero gli organizzatori ad annullare la prima giornata e a sospendere il gioco altre volte nel corso del torneo.
- Lo svedese Patrik Sjoland si impose nell’edizione del 1998 grazie alla sua fidanzata Ulrika che gli tirò la sacca e al collega Ola Eliasson che il giorno prima della gara gli aveva fatto notare alcuni difetti nell’impatto con la palla.
- Nell’edizione del 1998 Sam Torrance si ritirò dal torneo il giorno prima della gara a causa di un problema alle vertebre.
- Nell’edizione del 1998 vi furono 2 buche in uno : nel secondo giro Martin Gates imbucò la buca 4, par 3 di 138 metri imitato pochi minuti dopo da Klass Eriksson con un wedge. La vettura Nissan era però in palio alla buca 17.
- L’edizione del 1999 giocata al Circolo Golf Torino per festeggiare i 100 anni della Fiat ottenne un successo clamoroso. Nelle quattro giornate di gara vi furono più di 16.500 spettatori paganti.
- Nel primo giro dell’edizione del 1999 lo svedese Mats Lanner polverizzò il record del campo del Circolo Golf Torino girando in 62 colpi, tre meno di quanto riuscì a fare Lillo Angelini precedente detentore del record con 65 colpi stabilito nel 1965.
- Nel terzo giro dell’edizione del 1999 l’italiano Massimo Scarpa ottenne con 65 colpi il miglior risultato assoluto della giornata.
- Nell’edizione del 1999 il gallese Phil Price superò il taglio solo grazie ad un eagle all’ultima buca ma poi nell’ultimo giro giocò in 63 colpi rimontando fino alla terza posizione.
- Nella notte fra il terzo ed il quarto giro dell’edizione del 1999 in una camera d’albergo di Torino si spense per un attacco di cuore il grande Aldo Casera indimenticabile campione del golf italiano vincitore dell’edizione del 1947 giocata sul percorso di casa del Golf di Sanremo.
- Lo scozzese Dean Robertson vinse l’edizione del 1999 cogliendo il suo primo successo nel Tour Europeo.
- L’inglese Ian Poulter si impose nell’edizione del 2000 cogliendo il suo primo successo nel Tour Europeo. L’inglese vinse con un colpo di vantaggio su Gordon Brand Jr.
- Nell’edizione del 2000 ben 11 italiani superarono il taglio ma nelle ultime 36 buche peggiorarono sensibilmente il loro rendimento. Il migliore fu Alessandro Napoleoni 31° mentre Massimo Scarpa e Massimo Florioli arrivarono 44i.
- Nell’ultimo giro dell’edizione del 2000 lo svedese Pierre Fulke segnò con 62 colpi, il nuovo record del campo del percorso di Is Molas. Nel giro precedente lo spagnolo Francisco Cea aveva a sua volta battuto il vecchio record del campo segnando il punteggio di 63 colpi.
- Alla vigilia dell’edizione del 2001 l’australiano Adam Scott grande atteso si infortunò ad un ginocchio giocando a calcio e fu costretto a dare forfait.
- All’edizione del 2001 parteciparono ben 5 coppia di fratelli, Marco e Luca Bernardini, Stefano e Marco Soffietti, Stefano e Michele Reale, Dennis e Tony Edlund e Francesco e Edoardo Molinari. Soltanto i Reale e gli Edlund superarono il taglio con i primi vincitori di questa speciale classifica con un 9° posto di Michele ed un 67° posto di Stefano.
- Nell’edizione del 2001 ben 13 italiani superarono il taglio e fra questi due dilettanti, Andrea Romano e Michele Rigone. Il migliore degli italiani fu Michele Reale 9° mentre Silvio Grappasonni arrivò 17° e Marcello Santi e Massimo Scarpa arrivarono in 32a posizione nonostante quest’ultimo si trovasse in 6a posizione prima delle ultime 18 buche.
- Nel terzo giro dell’edizione del 2001 lo scozzese Raymond Russell segnò una buca in uno alla 14, par 3 di 156 metri con un ferro 5. Nel giro finale della stessa edizione il campione in carica Ian Poulter infilò in un solo colpo la buca 14, par 3 di 156 metri, con un ferro 7.
- Il francese Gregory Havret si impose nell’edizione del 2001 cogliendo la sua prima vittoria in carriera. Grazie ad un giro finale in 69 colpi il francese lasciò il gallese Bradley Dredge ad un colpo e altri 4 giocatori a 3 colpi.
- Nel 1° giro dell’edizione del 2002 Ian Poulter segnò il nuovo record del percorso dell’Olgiata e il miglior giro nella storia del torneo con uno spettacolare 61. Nel 2° giro dell’edizione del 2002 l’argentino Angel Cabrera eguagliò la prodezza di Poulter segnando lo stesso punteggio di 61 colpi.
- Il 2° giro dell’edizione del 2002 venne annullato per il diluvio che si abbattè sull’area di Roma e per il pericolo di fulmini che perdurò per tutta la giornata. Venne deciso che il torneo si giocasse sulla distanza di 54 buche.
- Nel 2° giro dell’edizione del 2002 Ian Poulter segnò una buca in uno alla 16 infilando un ferro 4 da 179 metri.
- Nell’edizione del 2002 grazie a due splendidi giri in 66 e 65 colpi Emanuele Canonica si portò in 3a posizione nel torneo a soli 3 colpi dal leader Ian Poulter e giocò nelle ultime 18 buche nell’ultima partita insieme a Poulter e a Paul Lawrie. Nelle ultime 18 buche Canonica girò in 70 colpi e terminò il torneo in 3a posizione a 4 colpi dal vincitore.
- Grazie ad uno splendido secondo giro in 66 colpi il dilettante Francesco Molinari chiuse l’edizione del 2002 in 23a posizione conquistando il miglior piazzamento di un dilettante italiano in questo torneo nell’era moderna. Il suo piazzamento venne poi migliorato da se stesso nell’edizione del 2004 dove terminò in 13a posizione.
- L’inglese Ian Poulter conquistò per la 2a volta questo torneo aggiudicandosi l’edizione del 2002 con due colpi di vantaggio su Paul Lawrie che gettò al vento la vittoria con un fuori limite all’ultima buca.
- All’edizione del 2003 parteciparono 24 giocatori italiani, 19 professionisti e 5 dilettanti. Soltanto 7 italiani, Federico Bisazza, Andrea Maestroni, Michele Reale, Emanuele Canonica, Marcello Santi, Gianluca Baruffaldi ed il dilettante Edoardo Molinari superarono il taglio. Il migliore fu Emanuele Canonica che con un ottimo 66 finale riuscì a conquistare la 9a posizione a 5 colpi dal vincitore. Gicoò bene anche Baruffaldi che arrivò 26° a 10 colpi dal vincitore.
- Nel 1° giro dell’edizione del 2003 Peter O’Malley con 64 colpi eguagliò il record del campo di Gardagolf. Lo stesso punteggio venne ottenuto da Steen Tinning e da Jarrod Moseley nel 2° giro e da Simon Khan nel 3° giro.
- Nel 3° giro dell’edizione del 2003 Severiano Ballesteros venne penalizzato di un colpo per gioco lento da John Paramor. Lo spagnolo non accettò la decisione presa e si rifiutò di cambiare il risultato sullo score costringendo Paramor a squalificarlo. Ricevuta la squalifica Ballesteros convocò una conferenza stampa insieme al suo compagno di gioco Gregory Havret sparando a zero su Ken Schofield definito un dittatore e sulla gestione del Tour Europeo definita una mafia.
- Grazie ad un giro finale in 65 colpi lo svedese Mathias Gronberg si impose nell’edizione del 2003 conquistando il suo 4° titolo in carriera. Il giocatore svedese precedette di 2 colpi Colin Montgomerie, Josè Manuel Lara e Ricardo Gonzalez, il migliore degli italiani fu Emanuele Canonica splendido 9° in classifica.
- L’edizione del 2004 giocata a Tolcinasco fu avversata dal maltempo che costrinse gli organizzatori a varie sospensioni. Il torneo venne accorciato sulla distanza di 54 buche e terminò soltanto nella giornata di lunedì.
- All’edizione del 2004 parteciparono 21 giocatori italiani, 15 professionisti e 6 dilettanti. Il migliore fu il dilettante Francesco Molinari che si piazzò 13° grazie ad uno strepitoso secondo giro in 63 colpi, nuovo record del percorso di Tolcinasco. Superarono il taglio anche Emanuele Canonica 44°, Gianluca Baruffaldi 61° ed Alessandro Tadini 65°.
- Grazie ad uno splendido secondo giro in 66 colpi il dilettante Francesco Molinari chiuse l’edizione del 2004 in 13a posizione conquistando il miglior piazzamento di un dilettante italiano in questo torneo nell’era moderna. Il suo piazzamento migliorò il 23° posto ottenuto ad Is Molas nel 2002.
- Il nordirlandese Graeme McDowell si impose nell’edizione del 2004 giocata a Tolcinasco precedendo il francese Thomas Levet alla 4a buca di spareggio. I due avevano chiuso le 54 buche del torneo a -19 ma Levet si auto condannò alla sconfitta spedendo un ferro 6 in acqua alla 18, la 4a buca di spareggio. Per McDowell si trattò della 2a vittoria in carriera dopo il successo nello Scandinavian Masters del 2002.
- All’edizione del 2005 parteciparono 26 giocatori italiani, 20 professionisti e 6 dilettanti. Soltanto 4 italiani superarono il taglio, Emanuele Canonica che chiuse il torneo con un ottimo 5° posto, Francesco Molinari 17°, Michele Reale 42° e Costantino Rocca 53°.
- All’edizione del 2005 partecipò lo statunitense Mark Calcavecchia che dopo la prima giornata si sposò con la moglie Brenda a Bellagio sul lago di Como per poi tornare in campo il giorno seguente. Dopo un pessimo primo giro in 78 colpi l’americano si andò a sposare e nella seconda giornata provò una rimonta girando in 70 colpi ma rimanendo escluso dalle ultime 36 buche per 5 colpi.
- Nel 2° giro dell’edizione del 2005 l’inglese Richard Finch segnò con 63 colpi il nuovo record del percorso di Tolcinasco.
- Nel 2° giro dell’edizione del 2005 il francese Julien Van Hauwe infilò in un solo colpo la buca 16, par 3 di 187 metri, con un ferro 5 aggiudicandosi una fiammante BMW 645Ci.
- L’inglese Steve Webster conquistò il suo primo successo in carriera nel Tour Europeo aggiudicandosi l’edizione del 2005 con 3 colpi di vantaggio su Anders Hansen, Bradley Dredge e Richard Finch e con 4 colpi su un ottimo Emanuele Canonica.
- All’edizione del 2006 parteciparono 23 giocatori italiani, 17 professionisti e 6 dilettanti. Superarono il taglio in 7, Francesco Molinari, Alessandro Tadini, Emanuele Canonica, Alessio Bruschi, Marco Crespi, Andrea Maestroni ed il dilettante Matteo Del Podio. Dopo il 1° giro Alessandro Tadini era 3° con lo score di 66 colpi. Dopo il 2° giro Francesco Molinari si portò in 2a posizione con il totale di 133 colpi (68-65). Dopo il 3° giro Francesco Molinari si portò al comando della classifica a pari merito con Benn Barham con il totale di 200 colpi (68-65-67). Con un grandioso giro finale in 65 colpi Francesco Molinari conquistò il successo finale con 265 colpi mentre Alessandro Tadini arrivò 8°, Alessio Bruschi 24°, Emanuele Canonica e Marco Crespi 33i, il dilettante Matteo Del Podio 51° ed Andrea Maestroni 63°.
- All’età di 23 anni il torinese Francesco Molinari trionfò nell’edizione del 2006 e con il totale di 265 colpi precedette di 4 colpi Jarmo Sandelin ed Anders Hansen. Il giocatore italiano interruppe un’astinenza di successi italiani che durava da 26 anni conquistando il suo primo successo nel Tour Europeo. Partito per le ultime 18 buche al comando della classifica insieme all’inglese Benn Barham il giocatore italiano segnò uno strepitoso 65 finale segnando un bellissimo birdie alla buca finale. All’età di 23 anni, 5 mesi e 30 giorni Molinari diventò il più giovane vincitore del torneo. Con il totale di 265 colpi Molinari segnò il miglior punteggio di un italiano nella storia del torneo.
- All’edizione del 2007 parteciparono 19 giocatori italiani, 13 professionisti e 6 dilettanti. Superarono il taglio in 5, Francesco Molinari, Edoardo Molinari, Emanuele Canonica, Alessio Bruschi e Michele Reale. Il migliore fu Francesco Molinari (201 colpi – 67-69-65) che concluse il torneo in 3a posizione ad un solo colpo dal vincitore, lo spagnolo Gonzalo Fernandez -Castano mancando sull’ultimo green un putt da circa 4 metri che gli avrebbe consentito di giocare lo spareggio per il titolo. Edoardo Molinari arrivò 30° con 207 colpi, Emanuele Canonica 37° con 208 colpi, Alessio Bruschi 60° con 211 colpi e Michele Reale 65° con 212 colpi.
- Nel 1° giro dell’edizione del 2007 Joakim Backstrom segnò con 62 colpi il nuovo record del percorso di Tolcinasco.
- L’edizione del 2007 venne ostacolata dal maltempo e si giocò sulla distanza di 54 buche. Il 2° giro venne dapprima iniziato, poi annullato e poi ripreso soltanto in tarda serata. I referee Andy McFee e Diego Zamora decisero di cancellare le buche giocate al mattino in quanto chi era sceso in campo non aveva potuto piazzare a differenza di quanto si decise di fare nel pomeriggio. Si trattò di una decisione che aveva pochi precedenti nei tornei del Tour Europeo e che provocò non poche polemiche.
- Lo spagnolo Gonzalo Fernandez-Castano si impose nell’edizione del 2007 superando con un birdie alla 2a buca di spareggio l’austriaco Markus Brier. Si trattò della 3a vittoria in carriera nel Tour Europeo per il giocatore spagnolo.
Nome Torneo: Nec Invitational Circolo: Firestone Country Club – Akron – Ohio Data: dal 31/07/2008 al 03/08/2008
- Dal 1962 al 1975 le World Series of Golf erano un torneo non ufficiale giocato dai 4 vincitori dei majors sulla distanza di 36 buche. I vincitori di quei 14 tornei furono, per la cronaca, 4 volte Jack Nicklaus nel 1962, 1963, 1967 e 1970, 3 volte Gary Player nel 1965, 1968 e nel 1972, 1 volta Tony Lema nel 1964, Gene Littler nel 1966, Orville Moody nel 1969, Charles Coody nel 1971, Tom Weiskopf nel 1973, Lee Trevino nel 1974 e Tom Watson nel 1975.
- Il torneo vero e proprio ha avuto inizio nel 1976 con la vittoria di Jack Nicklaus. E’ un torneo sponsorizzato dal Pga Tour e dalla Akron Golf Charities. Nel 2008 si è giocata la 33a edizione di questo torneo (la 47a comprendendo i 14 tornei ad inviti giocati dal 1962 al 1975), la 9a valida per il World Golf Championship.
- A partire dal 1999 questo torneo ha lasciato spazio ad un nuovo torneo compreso nel nuovo World Golf Championship Tour. Al nuovo torneo potevano partecipare da 36 a 48 giocatori e cioè: all’inizio dovevano partecipare soltanto i migliori giocatori internazionali che avevano fatto parte delle squadre delle ultime edizioni della Ryder Cup e della Presidents Cup. Dopo la 1a edizione si decise di cambiare i criteri di ammissione validi per i 12 giocatori europei e così non vennero più invitati i 12 componenti la squadra di Ryder Cup ma i meglio piazzati nel Ranking dell’anno in corso. Il nuovo torneo si chiama Bridgestone Invitational, non ha il taglio ed il montepremi è di 7,5 milioni di dollari. Nel 2002 si è giocato sul percorso di Sahalee a Sammamish vicino a Seattle mentre a partire dal 2003 è tornato al Firestone Country Club. A partire dall’edizione del 2002 oltre ai 24 giocatori di Ryder Cup vengono ammessi al torneo i primi 75 giocatori del World Ranking oltre ai vincitori dei maggiori tornei del golf mondiale in Asia, Giappone, Sud Africa e Australia.
- Il nuovo World Golf Championship ha preso il via nel gennaio del 1999 con l’Andersen Consulting Match Play è proseguito con questo torneo ed è finito con The American Express Championship a Valderrama in autunno. A partire dal 2000 è stato introdotto il 4° torneo, la World Team Cup.
- Nella vecchia formula venivano ammessi a giocare questo torneo una cinquantina di giocatori invitati secondo certi requisiti. In particolare venivano invitati oltre al vincitore uscente, al vincitore del Players Championship, ai vincitori dei 4 majors, tutti i vincitori di gare della Pga nell’anno precedente al torneo, i vincitori di 9 importanti tornei europei, i vincitori di 11 importanti tornei giapponesi, i vincitori di 5 importanti tornei australiani, i vincitori di 4 importanti tornei sud africani ed infine il vincitore della classifica individuale della World Cup. Non c’era il taglio dopo 36 buche ma tutti i concorrenti giocavano 72 buche.
- Dal 1976 al 1983 il torneo si chiamò solamente World Series of Golf mentre dal 1984 al 1998 la denominazione ufficiale è diventata NEC World Series of Golf e dal 1999 al 2005 NEC Invitational. A partire dall’edizione del 2006 e fino al 2010 lo sponsor è la Bridgestone ed il torneo ha preso il nome di Bridgestone Invitational.
- I pluri vincitori di questo torneo sono Tiger Woods che ha vinto 6 volte di cui tre consecutivamente sia dal 1999 al 2001 che dal 2005 al 2007. Con due vittorie seguono Jose’ Maria Olazabal che si è imposto nel 1990 e nel 1994, Craig Stadler che ha vinto nel 1982 e nel 1992 e Greg Norman che si è imposto nel 1995 e nel 1997. Tutti gli altri hanno vinto una sola volta.
- Soltanto Tiger Woods è riuscito ad imporsi per 6 volte di cui tre volte consecutivamente per due volte, vincendo le edizioni del 1999, del 2000 e del 2001 oltre a quella del 2005, del 2006 e del 2007.
- Il torneo è terminato al play off in 8 occasioni con 7 differenti vincitori (Tiger Woods vinse due volte allo spareggio nel 2001 e nel 2006). Il play off più lungo è stato vinto da Tiger Woods che superò Jim Furyk nell’edizione del 2001 alla 7a buca di spareggio. Il secondo playoff più lungo è stato quello del 1982 quando Craig Stadler superò alla quarta buca di spareggio Raymond Floyd. Anche nell’edizione del 2006 furono necessarie 4 buche a Tiger Woods per sbarazzarsi di Stewart Cink. Il play off più numeroso furono quelli vinti da Tom Purtzer nel 1991 contro Jim Gallagher Jr. e Davis Love III alla seconda buca e da Greg Norman nel 1995 contro Billy Mayfair e Nick Price alla prima buca di spareggio.
- Il record del torneo è di Tiger Woods che nell’edizione del 2000 si impose con il punteggio di 259 colpi, 21 sotto al par. Il record precedente era di Josè Maria Olazabal che nel 1990 vinse con il punteggio di 262 colpi, 18 sotto al par.
- Il record del campo del Firestone è di Josè Maria Olazabal che nel 1990 giocò in 61 colpi e di Tiger Woods che nel 2°giro dell’edizione del 2000 ottenne lo stesso punteggio.
- Il record per le prime 36 buche è di Tiger Woods che nell’edizione del 2000 girò in 125 colpi.
- Il record per le prime 54 buche è di Tiger Woods che nell’edizione del 2000 giocò in 192 colpi.
- Il peggiore punteggio per un vincitore è di Tom Purtzer che nel 1991 si impose con 279 colpi.
- Il miglior primo giro è stato quello di Josè Maria Olazabal che nel 1990 girò in 61 colpi.
- Il miglior secondo giro è stato quello di Tiger Woods che nel 2000 girò in 61 colpi.
- Il miglior terzo giro è stato quello di John Cook che nel 1998 girò in 62 colpi eguagliato da Tiger Woods nell’edizione del 1999.
- Il miglior quarto giro è stato quello di Fulton Allem che nel 1993 girò in 62 colpi.
- Le migliori prime 9 buche sono state quelle di Tom Weiskopf che nel 4°giro del 1977 girò in 29 colpi e di Retief Goosen che nel 3° giro dell’edizione del 2001 ottenne lo stesso punteggio con un eagle alla 1, cinque birdie ed un bogey alla 7.
- Le migliori seconde 9 buche sono state quelle di Lee Westwood che girò in 29 colpi nel 3° giro dell’edizione del 2005.
- Il record per il più ampio margine di vantaggio dopo 18 buche è di Josè Maria Olazabal che al termine del primo giro dell’edizione del 1990 aveva 4 colpi di vantaggio sul secondo classificato.
- Il record per il più ampio margine di vantaggio dopo 36 buche è di Josè Maria Olazabal che al termine del secondo giro dell’edizione del 1990 aveva 9 colpi di vantaggio sul secondo classificato.
- Il record per il più ampio margine di vantaggio dopo 54 buche è di Tiger Woods che al termine del 3° giro dell’edizione del 2000 aveva 9 colpi di vantaggio sul secondo. Il record precedente era di Josè Maria Olazabal che al termine del terzo giro dell’edizione del 1990 aveva 8 colpi di vantaggio sul secondo classificato.
- Il record per il più ampio margine di vantaggio dopo 72 buche è di Josè Maria Olazabal che al termine del torneo del 1990 aveva 12 colpi di vantaggio sul secondo classificato.
- Il record per più giri consecutivi in par o sotto al par è di Fred Couples con 7 (gli ultimi 3 del 1991 e tutti quelli del 1992).
- Il giocatore che ha totalizzato più birdie nel torneo è stato Lanny Wadkins che nel 1977 ne ha fatti 22.
- Il record per il maggior numero di birdie in un giro è di John Cook che nel terzo giro dell’edizione del 1998 chiuso in 62 colpi ne fece ben 9.
- Il maggior numero di par nel torneo è di 58 stabilito da Jack Nicklaus nel 1977.
- Il maggior numero di buche senza bogey le ha giocate Craig Parry. Ne ha giocate 48 nei tre giri finali del torneo.
- L’unico albatross (doppio eagle) del torneo lo ha realizzato Davis Love III nel 1991 facendo 2 alla 2 nel 2°giro.
- Gli unici vincitori in testa dall’inizio alla fine sono stati Nick Price nel 1983, Josè Maria Olazabal nel 1990, Tiger Woods nel 2000 e nel 2005 e Stewart Cink nel 2004.
- Il maggior numero di partecipanti al torneo si è avuto nel 2003 con 86 giocatori.
- Il minor numero di partecipanti al torneo si è avuto nel 1976 e nel 1977 con 20 giocatori.
- Il vincitore più giovane è stato Tiger Woods che nel 1999 vinse a 23 anni, 8 mesi e 30 giorni.
- Il vincitore più vecchio è stato Greg Norman che nel 1997 vinse a 42 anni e 6 mesi.
- Il monte premi è di 8 milioni di dollari, il vincitore riceve 1.75 milioni di dollari.
- Ogni anno prima del torneo una persona particolarmente meritevole nel mondo del golf viene nominata Ambassador of Golf. Nel 1996 venne insignito Deane Beman commissioner della Pga dal 1974 al 1994, nel 1997 Peter Thompson 5 volte vincitore del British Open, nel 1998 Ken Venturi, nel 1999 Gary Player, nel 2000 Ben Hogan e Sam Snead, nel 2001 Del de Windt, nel 2002 Joanne Carner, nel 2003 Robert Dedman e Jack Vickers, nel 2004 Lee Trevino, nel 2005 Pete Dye, nel 2006 Ken Schofield. Nel 2007 questo onore è andato a Tony Jacklin.
- Contemporaneamente viene assegnato il Raymond Firestone Award, in ricordo del fondatore dalla Società, ad un personaggio non golfista che abbia contribuito allo sviluppo del golf. Nel primo anno cioè il 1997 venne insignito Charles Schulz cartoonist ideatore del fumetto Linus.
- Fino al 2001 il torneo si era sempre disputato sul percorso South del Firestone Country Club di Akron nell’Ohio tranne che nel 1994 quando si giocò sul percorso North dello stesso Circolo. Si tratta di un par 70 di 7.230 yards costruito da Bert Way nel 1929, poi rimodellato da Robert Trent Jones nel 1959 e da Jack Nicklaus nel 1986. Prima dell’edizione del 2003 vennero aggiunte 91 yards al percorso, 42 alla 16 e 49 alla 14. I green, i tee ed i fairway sono in bentgrass, ci sono 75 bunkers e 2 ostacoli d’acqua. Vengono giocati 20.000 giri all’anno. La buca 16 è la caratteristica del percorso, è un par 5 di 667 yards chiamata The Monster. Nel 2002 si è giocato sul percorso di Sahalee disegnato da Ted Robinson ed aperto al pubblico nel 1969. E’ a 30 miglia da Seattle. Duane Koberg è il presidente del Sahalee Country Club. Questo percorso ospitò il Pga Championship del 1998 vinto da Vijay Singh. Nel 2003, nel 2004, nel 2005, nel 2006 e nel 2007 si tornò a giocare sul percorso del Firestone Country Club ad Akron nell’Ohio.
- Robert Trent Jones intervenne sul disegno originale del percorso South del Firestone C.C. nel 1959 aggiungendo 50 bunkers e 2 laghi, raddoppiando la superficie dei green e allungando il campo di molte yards abbassando il par da 72 a 70. I tees sono enormi e sono grandi come alcuni green di Pebble Beach o di Harbour Town. Su questo percorso si sono disputati molti tornei importanti: Il Rubber City Open dal 1954 al 1959, Il Pga Championship nel 1960,1966 e 1975, l’American Golf Classic dal 1961 al 1976 e le World Series dal 1962 ad oggi. E’ un campo abbastanza difficile e normalmente la media score nel torneo è di un paio di colpi sopra il par contro la media generale del Tour che è di 1 colpo sotto al par. Il rating del percorso è di 75,1 ed è il rating più alto della USGA. La media score del vincitore è di 7,2 sotto al par ed è la seconda media più alta del Tour Americano. Lo slope del campo è di 128.
- Sul campo di Firestone Jack Nicklaus ha vinto molti tornei: 5 World Series (4 non ufficiali e 1 ufficiale), 1 American Golf Classic e il Pga Championship del 1975. Nel 1986 venne chiamato a restaurare il percorso rendendolo più moderno e per rendere più facile la visione agli spettatori vennero aggiunti vari mound in prossimità dei green.
- Il giorno prima della gara c’è una parata durante la quale tutti i giocatori sfilano davanti alle bandiere delle loro nazioni.
- Il giorno prima della gara viene organizzata la festa dei caddy. Nell’edizione del 1999 venne organizzata dalla moglie del caddy di Steve Pate.
- Il trofeo assegnato al vincitore ha una striscia di forma ellittica si dice ricordi al mondo golfistico lo swing di Sam Snead.
- In questo torneo gioca sempre molto bene John Cook nato e cresciuto proprio ad Akron dove il padre era assistente dell’allenatore della squadra di football americano di Akron. La famiglia si trasferì in California quando John Cook aveva 10 anni. Il padre di John Cook fu anche il manager di questo torneo per 19 anni.
- Sei settimane prima dell’edizione del 1994 i responsabili del torneo decisero di far giocare la gara sul percorso Nord al posto di quello Sud che era ingiocabile. Fu l’unico anno in cui si giocò sul percorso Nord.
- Durante l’edizione del 1994 John Daly litigò nel parcheggio del Circolo con gli anziani genitori del professionista del Circolo Jeff Roth.
- Durante il primo giro dell’edizione del 1995 Greg Norman era accoppiato a Mark McCumber e sul green della 7 accusò l’americano di aver strappato dell’erba dalla sua linea, rifiutandosi in seguito di firmargli lo score. I giudici però non penalizzarono McCumber e Norman arrabbiatissimo minacciò di ritirarsi dal torneo. La moglie, il caddy, il commissioner della Pga Tim Finchem lo convinsero a rimanere in gara e alla fine Norman vinse il torneo imbucando un ferro 7 a correre da 20 metri nel playoff.
- All’edizione del 1996 partecipò anche Costantino Rocca classificandosi al 27° posto con il punteggio di 287 colpi, 7 sopra al par, aggiudicandosi 20.025$.
- Durante il terzo giro dell’edizione del 1996, 10 minuti dopo che l’ultimo giocatore era partito dal tee della 1, una specie di lattina molotov esplose a pochi metri dal tee della 1 ferendo 3 persone in maniera non grave.
- Nell’edizione del 1997 esordì nelle World Series il fenomeno americano Tiger Woods, classificandosi 3° con il punteggio di 278 ( 67-72-69-70 ), 2 sotto al par ed aggiudicandosi 114.400$.
- Nel 2°giro dell’edizione del 1997 Nick Price fece una buca in uno alla 5 par 3 di 206 yards.
- Al termine del primo giro dell’edizione del 1998 Lee Janzen venne squalificato per aver firmato uno score sbagliato. Era successo che Janzen aveva aspettato 20 secondi (il doppio di quanto consentito dalle regole) prima che la sua pallina cadesse in buca alla buca 17.
- Nel terzo giro dell’edizione del 1998 Nick Price e Fred Couples decisero di scambiarsi i caddy. Joe La Cava caddy di Fred Couples lavorò per Nick Price mentre Jimmy Johnson caddy abituale di Price lavorò per Couples. Per la cronaca Couples fece 65 mentre Price fece 68.
- Alla prima edizione del Nec Invitational World Golf Championship nel 1999 partecipano 41 giocatori su un massimo di 48 previsto.
- Il primo giro dell’edizione del 1999, la prima valida per il World Golf Championship, venne rimandato alla mattina seguente per pioggia e fulmini. Quasi tutti i giocatori furono costretti a giocare 36 buche in un giorno solo e al termine della giornata alcuni erano veramente distrutti. Hal Sutton, che aveva mangiato poco nei giorni precedenti il torneo per dei problemi di stomaco, terminò il suo giro per miracolo e si accasciò su una sedia mentre Josè Maria Olazabal segnò un inglorioso 80 dopo il 70 del primo giro.
- Nel terzo giro dell’edizione del 1999 Tiger Woods girò in 62 colpi sfiorando per un solo colpo il record del percorso detenuto da Josè Maria Olazabal. Tiger vinse poi il torneo resistendo all’attacco di Phil Mickleson che fece 65 nel giro finale. Si trattò della 5a vittoria stagionale di Woods, la 12a in carriera. Soltanto Jack Nicklaus era riuscito a vincere 5 tornei in una stagione ad una così giovane età. Con il milione di dollari vinti Tiger superò per la prima volta nella storia della Pga Americana il tetto dei 4 milioni vinti in una sola stagione.
- Nell’edizione del 1999 il giovane Sergio Garcia gettò al vento un sicuro 3° posto facendo un quadruplo bogey 9 alla terzultima buca, la 16 The Monster.
- Prima dell’edizione del 1999 il francese Jean Van de Velde perse, per la 3a settimana consecutiva, la valigia dopo il volo aereo.
- All’edizione del 2000 parteciparono 37 concorrenti su un massimo di 48 previsti dal regolamento (molti giocatori americani facevano parte sia della squadra di Ryder Cup che di quella di Presidents Cup). Il povero Payne Stewart scomparso l’anno prima in un tragico incidente aereo non venne sostituito, David Duval si ritirò alla vigilia del torneo per colpa di un forte mal di schiena, Steve Elkington si ritirò prima del torneo per problemi fisici mentre Vijay Singh fu costretto a ritirarsi soltanto il giorno prima della gara per uno stiramento ad un muscolo del braccio.
- Nel 2° giro dell’edizione del 2000 l’irlandese Padraig Harrington giocò da solo e completò il suo giro in due ore e 50 minuti segnando l’ottimo punteggio di 65 colpi.
- Tiger Woods dominò l’edizione del 2000 imponendosi con 11 colpi di vantaggio sul gallese Phillip Price e su Justin Leonard. Si trattò della 23a vittoria in carriera di Tiger, l’8a nella stagione, la 3a in una gara del World Golf Championship e la 2a in due settimane dopo il trionfo nell’edizione 2000 del Pga Championship. Con il totale di 259 colpi, 21 sotto al par stabilì il nuovo record del torneo. Il torneo terminò a notte fonda a causa di una sospensione di 3 ore del giro finale a causa del maltempo.
- Nel 2° giro dell’edizione del 2000 Tiger Woods girò in 61 colpi con un eagle, otto birdie ed un solo bogey. Il suo totale di 125 colpi dopo 36 buche fu il più basso nella storia della Pga Americana. Oltre a ciò Tiger eguagliò il record del campo e con 7 colpi di vantaggio sul secondo stabilì il recor stagionale per il maggior vantaggio sul 2° classificato dopo 36 buche. Nel 3° giro dell’edizione del 2000 Tiger Woods superò due record di Olazabal, il maggior vantaggio sul secondo dopo 54 buche, 9 colpi e il punteggio dopo 54 buche, 192 colpi.
- Nel 3° giro dell’edizione del 2000 Hal Sutton fece buca in uno alla 12 con un ferro 5.
- All’edizione del 2001 parteciparono 39 concorrenti su un massimo di 48 previsti dal regolamento. Dei primi 20 giocatori del Ranking mondiale erano presenti in 19 con la sola assenza di Sergio Garcia penalizzato dal cambiamento del regolamento del torneo.
- Nel secondo giro dell’edizione del 2001 Lee Westwood si infortunò ad un polso e fu costretto al ritiro dal torneo.
- Nel terzo giro dell’edizione del 2001 Phil Mickelson prese un colpo di penalità per aver alzato una palla coperta di fango per identificarla senza avvisare il suo compagno di gioco che in quella occasione era Jim Furyk. Il colpo di penalità gli venne assegnato al termine del giro. Dopo aver saputo quanto era successo a Mickelson anche Kirk Triplett si fece squalificare ammettendo onestamente che nel secondo giro del torneo anche lui aveva identificato una palla non avvisando il suo marcatore. Il povero Triplett venne però squalificato perchè la sua infrazione si era verificata nel secondo giro ed aveva firmato uno score sbagliato.
- Tiger Woods si aggiudicò per la terza volta consecutiva questo torneo nell’edizione del 2001 superando alla 7a buca di spareggio un indomabile Jim Furyk che per tre volte nelle buche di spareggio ebbe il putt della vittoria da distanze intorno ai tre metri. Grazie a questa vittoria Tiger Woods diventò il primo giocatore al mondo a superare la bella cifra di 25 milioni di dollari vinti in carriera. Era dal 1991 che nella Pga Americana non si giocava un playoff così lungo. Si trattò della 29a vittoria in carriera di Tiger Woods.
- Mentre assistevano allo spareggio nella players lounge Phil Mickelson scommise con Mike Weir 500 dollari che Furyk avrebbe imbucato l’uscita dal bunker alla prima buca di spareggio. Per loro sfortuna la rivista Golf World riportò l’episodio e i due giocatori vennero multati dal Tour Americano per aver commesso una technical violation del regolamento del Tour. I giocatori infatti non possono scommettere sui risultati dei loro colleghi e nemmeno giocare a carte di soldi nei locali a loro riservati durante i tornei.
- Il percorso di Sahalee dove si gioca l’edizione del 2002 è stato disegnato da Ted Robinson ed aperto al pubblico nel 1969. E’ a 30 miglia da Seattle. Duane Koberg è il presidente del Sahalee Country Club. Questo percorso ospitò il Pga Championship del 1998 vinto da Vijay Singh.
- All’edizione del 2002 parteciparono 78 giocatori contro i 39 dell’anno precedente. Il raddoppio del numero dei partecipanti fu dovuto principalmente al cambio dei criteri di ammissione al torneo.
- Nel secondo giro dell’edizione del 2002 Colin Montgomerie si ritirò dal torneo alla buca 9 per problemi alla schiena.
- Il piccolo 36enne australiano Craig Parry, soprannominato Popeye per la sua buffa maniera di camminaree per i potentissimi avambracci, si impose nell’edizione del 2002 con 4 colpi di Robert Allenby e Fred Funk. Si trattò della sua prima vittoria nel Tour Americano dopo 235 tornei giocati. L’australiano non segnò nemmeno un bogey nelle ultime 48 buche del torneo. Tiger Woods interruppe la sua striscia di 3 successi consecutivi arrivando 4° a 5 colpi dal vincitore.
- Il vincitore dell’Open Championship del 2003 Ben Curtis aveva deciso di sposarsi nella chiesa First Methodist Church di Kent nell’Ohio prima del suo clamoroso successo inglese che gli diede la possibilità di giocare il Nec Invitational del 2003. Decise comunque di confermare la data del matrimonio con Candace Beatty che coincise con il 3° giro del torneo dell’edizione del 2003. Si trattò del primo caso, nella storia della Pga Americana, di un giocatore che iniziò un torneo da single terminandolo da sposato. Nel giro finale del torneo, giocato il giorno dopo il suo matrimonio, Ben Curtis girò in 70 colpi chiudendo il torneo in 30a posizione e vincendo 43.000$.
- Nel giro finale dell’edizione del 2003 Davis Love III sparò un drive mostruoso alla buca 16 coprendo ben 416 yards.
- Padraig Harrington giocò l’edizione del 2003 rimanendo in stretto contatto con la moglie Caroline che da un momento all’altro poteva partorire il loro primo figlio. Un po’ deconcentrato dalla situazione Harrington arrivò soltanto 39° con lo score di 284 colpi.
- Il nordirlandese Darren Clarke si impose nettamente nell’edizione del 2003 precedendo con grande tranquillità Jonathan Kaye di 4 colpi, Davis Love III di 5 colpi e Tiger Woods di 6 colpi. Il numero 1 del mondo Tiger Woods aveva vinto le tre precedenti edizioni di questo torneo giocate sul Firestone Country Club di Akron ma fu costretto ad interrompere la sua serie a causa di molti errori nelle ultime nove buche del torneo. Si trattò della 2a vittoria di Clarke nel Tour Americano dopo il successo nell’Accenture World Match Play del 2000.
- Lo statunitense Stewart Cink si impose nettamente nell’edizione del 2004 precedendo di 4 colpi Tiger Woods e Rory Sabbatini e conquistando la sua 4a vittoria in carriera. Cink rimase in testa dall’inizio alla fine del torneo. Qualche giorno prima l’americano aveva ricevuto da Hal Sutton la wild card per giocare nella squadra americana di Ryder Cup 2004.
- All’edizione del 2005 parteciparono 72 giocatori fra i quali 49 dei primi 50 giocatori del mondo. L’unico assente fu Ernie Els infortunato. Parteciparono 21 giocatori di nazionalità europea e 34 European Tour members.
- Nel 3° giro dell’edizione del 2005 Lee Weswood girò in 63 colpi segnando con 29 colpi il nuovo record del torneo per le seconde nove buche.
- Tiger Woods conquistò per la 4a volta questo torneo aggiudicandosi l’edizione del 2005 con un colpo di vantaggio su Chris DiMarco e due colpi su Vijay Singh, Paul McGinley e Ryan Palmer. Il fuoriclasse americano si impose con un putt per il par all’ultima buca da una distanza di circa 5 metri. Si trattò della 45a vittoria in carriera per Tiger Woods, la 10a in 20 gare del World Golf Championships disputate.
- All’edizione del 2006 parteciparono 78 giocatori fra i quali 47 dei primi 50 giocatori del mondo e 19 giocatori di nazionalità europea. Gli unici assenti furono Darren Clarke la cui moglie Heather morì di cancro a soli 39 anni la settimana precedente il torneo e Colin Montgomerie che preferì partecipare ad un evento golfistico per la televisione in Galles.
- Nel 2° giro dell’edizione del 2006 Tiger Woods fu protagonista di un episodio molto discusso. All’ultima buca del suo giro, la 9, avendo iniziato dalla buca 10 il secondo colpo di Tiger, giocato con un ferro 9, finì disperso oltre il tetto della club house probabilmente vicino alle tende del Villaggio Commerciale. Dopo 40 minuti di discussioni venne accertato che la pallina di Tiger era stata rimossa da un ragazzino e che l’area in cui si trovava, quasi 100 metri oltre il green della 9, non era incredibilmente considerata fuori limite. Appurati questi due fatti il referee Dillard Pruitt, con la supervisione di Mike Shea, decise per il droppaggio senza penalità sebbene dopo lunghissime consultazioni. Malgrado la lunga attesa Tiger non perse la concentrazione, mise la palla in green a circa otto metri dalla bandiera e mancò il par per una questione di centimetri chiudendo il suo giro in 64 colpi.
- Nel 2° giro dell’edizione del 2006 vi fu la buca in uno di Jim Furyk alla 15, par 3 di 206 yards, con un ferro 6. Si trattò della 2a buca in uno nella storia del torneo da quando diventò una gara del World Golf Championship. L’altra buca in una l’aveva segnata Stewart Cink nel giro finale dell’edizione del 2000.
- Tiger Woods si aggiudicò l’edizione del 2006 superando alla 4a buca di spareggio Stewart Cink. Il fuoriclasse americano si impose in questo torneo per la 5a volta dopo i successi del 1999, 2000, 2001 e 2005. Si trattò della 52a vittoria nel Tour Americano per Tiger Woods e l’11a in 21 tornei del World Golf Championship disputati. Tiger vinse questo torneo dopo aver vinto consecutivamente l’Open Championship, il Buick Open ed il Pga Championship. Grazie a questa vittoria superò i 63 milioni di dollari vinti nel Tour Americano dall’inizio della sua attività.
- All’edizione del 2007 parteciparono 84 giocatori in rappresentanza di 20 nazioni. fra i quali 18 giocatori europei. Il numero 2 del mondo Jim Furyk fu costretto al ritiro prima del 1° giro a causa di un infortunio. Nel 2° giro del torneo Mike Weir fu costretto al ritiro per problemi al collo.
- Tiger Woods si aggiudicò l’edizione del 2007 precedendo di 8 colpi Justin Rose e Rory Sabbatini. Il numero 1 del mondo vinse questo torneo per la 6a volta dopo i successi del 1999, del 2000, del 2001, del 2005, del 2006 e del 2007. Si trattò della 58a vittoria nel Tour Americano per Tiger Woods e la 14a in 25 tornei del World Golf Championship. Partito per le ultime 18 buche con un colpo di ritardo da Sabbatini Tiger sbaragliò il campo grazie ad uno splendido 65 finale
Nome Torneo: Bay Hill Invitational Circolo: Bay Hill Club & Lodge – Orlando – Florida Data: dal 26/03/2009 al 29/03/2009
- Nel 1960 quando fu inaugurato il percorso di Bay Hill, Arnold Palmer e Jack Nicklaus giocarono un torneo di esibizione sul nuovo percorso e ne furono così piacevolmente attratti che costituirono un gruppo di investitori che affittarono il percorso con una opzione per comperarlo. Nel gennaio del 1976 il gruppo acquistò il percorso e da quel giorno Arnold Palmer passa i suoi inverni in una casa vicino al percorso.
- Nel 2009 si è giocata la 44a edizione di questo torneo, la 30a sul percorso del Bay Hill Club & Lodge.
- Il torneo si è giocato su due soli percorsi, il Rio Pinar di Orlando che ospitò la gara dal 1966 al 1978 quando questa si chiamava Florida Citrus Open Invitational e il Bay Hill Club che dal 1979 ai giorni nostri organizzò l’evento sotto il nome di Bay Hill Citrus Classic, Bay Hill Classic, Hertz Bay Hill Classic, Nestlè Invitational e dal 1996 Bay Hill Invitational. A partire dall’edizione del 2007 il torneo venne ribattezzato Arnold Palmer Invitational.
- Il percorso su cui si gioca la gara venne ristrutturato più volte da Arnold Palmer, l’ultima volta fu nel 1989 quando fece diventare la 16, originariamente un par 4 molto lungo, un par 5 con un lago davanti al green, una classica buca scommessa per i turisti ma un facilissimo par 5 per i professionisti. Da quando è diventata par 5 vi sono stati 106 eagle che ne fanno la terza buca del Tour Americano per il maggior numero di eagle effettuati (soltanto dietro la 13 del Waialae Country Club 111 eagle e la 6 del TPC di Avenel con 108 eagle). Nel 1996 Arnold Palmer decise allora di allungare la buca portandola da 481 a 511 yards.
- Altre modifiche apportate da Palmer nel 1996 sono state l’allungamento della 5 par 4 da 365 a 385 yards, l’allungamento della 8 par 4 da 424 a 456 yards. In tutto sono state aggiunte 82 yards e adesso il percorso misura 7.207 yards ed è un par 72, rating 74,6 slope 141, è il 27° campo in ordine di difficoltà del Tour Americano con una media giro di circa 72,08 colpi. I green sono in Tifdwarf Bermudagrass, i tees in 419 Bermudagrass, i fairways in 419 Bermudagrass. Ci sono 6 ostacoli d’acqua e più di 100 bunkers.
- Il trofeo riservato al vincitore oltre all’assegno è uno spadone di un metro e mezzo fabbricato in Inghilterra dalla Wilkinson Sword Ltd. in acciaio ed argento.
- Il percorso è stato disegnato e costruito da Dick Wilson e Joe Lee nel 1960, Arnold Palmer comperò il percorso nel 1969 e da allora, come già detto, ridisegnò alcune buche a più riprese.
- La buca 17 è uno dei par 3 più difficili della storia del golf, è lunga 219 yards e necessita di un lungo e preciso ferro sopra l’acqua. In questa buca si verificò un curioso aneddoto : Palmer stava giocando con 7 amici una partita amichevole a soldi e arrivati alla 17 chiese al caddy che bastone fosse necessario; il caddy gli consigliò un ferro 3 che Palmer giocò perfettamente ma la palla cadde in acqua. Palmer seccato si lamentò con il caddy, prese un ferro 2 lo giocò perfettamente e imbucò. Palmer sorrise al caddy che replicò : “No signor Palmer rimango convinto che era meglio un ferro 3 ma lei lo aveva giocato troppo pesante”.
- Nella storia del torneo ci sono state 12 buche in uno.
- Nel 1987 Don Pooley con un ferro 4 imbucò la 17 e da allora riceve fino al 2007 ogni mese 2.083,33$. In effetti il monte premi per quella buca in uno era di 500.000$ per il giocatore e 500.000$ in beneficenza all’Arnold Palmer Children’s Hospital. Nell’edizione del 1997 è stato festeggiato il decennale di quell’impresa.
- Più volte il vincitore ha fatto eagle alla 18, ma nel 1990 Robert Gamez vinse per un colpo su Greg Norman e Larry Mize imbucando un perfetto ferro 7 da 176 yards che è il colpo più lungo imbucato per vincere un torneo nel Pga Tour e fu ovviamente eletto colpo dell’anno della Pga Americana.
- Moltissimi professionisti abitano nell’area di Orlando e il loro gruppo è in gergo chiamato il “Team Orlando” In tutto sono più di 20 e molti di essi sono in cima alle classifiche americane, fra i quali Ernie Els, Nick Faldo, Mark O’Meara, Tiger Woods, Corey Pavin, Scott Hoch, John Cook e molti altri. Il motivo di questo trasferimento di massa è puramente fiscale: nella contea di Orlando si pagano molte meno tasse che nelle altre città.
- Nel 1995 il torneo ha radunato tutti i primi 24 giocatori del mondo, nel 1996 si è dovuto scontrare con i ricchi ingaggi del Dubai Desert Classic ma nel 1997 ha ottenuto una data privilegiata.
- Arnold Palmer ha giocato tutte le 26 edizioni di questo torneo giocate a Bay Hill dal 1979 al 2004. Fino al 1996 aveva anche giocato tutti i 66 giri del torneo senza mancare un taglio. Curtis Strange ha giocato 25 edizioni consecutive per poi disertare per la prima volta il torneo nell’edizione del 2004. Fuzzy Zoeller ha invece giocato le prime 23 edizioni disertando per la prima volta il torneo nell’edizione del 2002. Nel 1996 tutti e tre i giocatori mancarono il taglio interrompendo il loro inimitabile record. Nel 1997 Palmer e Strange mancarono il taglio mentre Zoeller riuscì a completare il torneo. Nel 1998 Zoeller superò il taglio mentre Palmer e Strange non ci riuscirono. Nel 1999 Zoeller e Strange passarono il taglio ma Palmer no. Nel 2000 e nel 2001 mancarono il taglio tutti e tre. Purtroppo Arnold Palmer non passa il taglio in questo torneo dal 1993. Anche Andy Bean ha partecipato a tutte le edizioni di questo torneo ma il suo rendimento è stato peggiore dei tre colleghi. Nell’edizione del 2002 Arnold Palmer girò in 86 segnando il suo peggior giro nella storia di questo torneo e dopo non aver consegnato lo score al termine del secondo giro annunciò che non avrebbe più giocato questo torneo. Curtis Strange invece superò brillantemente il taglio finendo al 64° posto. Nell’edizione del 2003 invece Arnold Palmer tornò in campo convincendo il suo amico Jack Nicklaus a tornare a giocare questo torneo che non giocava dal 1995 e chiudendo con due giri in 87 e 85 colpi mentre Curtis Strange dopo un primo giro in 78 si ritirò dal torneo. Nell’edizione del 2004 Arnold Palmer giocò per la 26a volta consecutiva questo torneo chiudendo il primo giro in 88 colpi, il suo punteggio più alto nella storia di questo torneo ed il secondo giro in 79 colpi. Nell’edizione del 2005 a 75 anni Arnold Palmer decise di non giocare più il torneo partecipando soltanto alla Pro-Am.
- Il giocatore che possiede la più lunga serie ancora aperta di tagli superati nel torneo è Vijay Singh con 16 tagli consecutivi.
- Loren Roberts ha ottenuto le sue due prime vittorie sul Tour Americano in questo torneo, nel 1994 e 1995 quando si chiamava Nestlè Invitational. Soltanto un altro giocatore ha fatto altrettanto, Dwight Nevel che vinse i suoi unici tornei sempre nel Magnolia Classic nel 1974 e nel 1975. Anche le prime due vittorie di Calvin Peete avvennero nello stesso torneo, il Greater Wilwaukee Open.
- Tiger Woods (2000-2003) è l’unico giocatore ad aver vinto questo torneo per quattro volte di fila mentre Loren Roberts (1994-1995) è l’unico ad averlo vinto due volte di fila. Soltanto Gene Sarazen (Miami Open 1926-1930) e Walter Hagen (Pga Championship 1924-1927) nella storia del golf erano riusciti a vincere un torneo per 4 volte di fila.
- Nel 1980 faceva così freddo che il vincitore Dave Eichelberger indossava due paia di guanti e 4 tee shirts.
- Quasi tutti i vincitori di questo torneo sono giocatori molto “corti” ma grandi puttatori.
- Il monte premi del torneo è di 6 milioni di dollari e al vincitore vanno 1.050.000$.
- Il torneo si è concluso al play off 7 volte, l’ultima è stata nel 1999 quando Tim Herron sconfisse alla seconda buca di spareggio Tom Lehman. La penultima volta è stato nel 1989 quando vinse Tom Kite alla seconda buca di spareggio contro Davis Love III. Tom Kite vinse al play off anche l’edizione del 1992 battendo Jack Nicklaus e Denis Watson.
- Nel 1986 e nel 1991 il torneo è stato accorciato sulla distanza di 54 buche per pioggia.
- Il vincitore dell’edizione del 1996 Paul Goydos ottenne qui la sua prima vittoria nel Tour Americano.
- Soltanto cinque volte il vincitore di questo torneo a Bay Hill ha poi vinto la Money List dello stesso anno, nel 1989 Tom Kite, Fred Couples nel 1992 e Tiger Woods nel 2000, nel 2001 e nel 2002.
- La prima vittoria non americana in questo torneo la ottenne il sudafricano Ernie Els nel 1998.
- 5 giocatori hanno ottenuto in questo torneo la loro prima vittoria nel Tour Americano: oltre a Paul Goydos nel 1996. Ken Still nel 1969, Bob Byman nel 1979, Mike Nicolette nel 1983 e Loren Roberts nel 1994.
- Gli unici giocatori ad aver vinto nello stesso anno questo torneo e il Masters sono stati Fred Couples e Tiger Woods.
- Nell’edizione del 1997 il grande Arnold Palmer 67 anni fece il suo rientro alle gare 9 settimane dopo aver subito un intervento chirurgico per un cancro alla prostata. Palmer non giocò bene ( 81-rit. ) ma fu il vero eroe del torneo.
- Nell’edizione del 1997 Tiger Woods nel corso del secondo giro per la prima volta nella sua carriera di professionista venne multato di 1.000$ per gioco lento.
- Il vincitore dell’edizione del 1997 Phil Mickelson con quella vittoria, la decima della sua carriera, diventò a 26 anni, 9 mesi e 7 giorni il giocatore ad aver vinto più tornei alla sua età soltanto secondo a Jack Nicklaus che a 26 anni aveva già vinto 20 volte fra cui 6 majors. Inoltre con quella vittoria Mickelson diventò il 4° giocatore più giovane della storia della Pga Americana a vincere 10 tornei : meglio di lui fecero solo Horton Smith, Jack Nicklaus e Gene Sarazen che giunsero alla 10a vittoria ad una età più giovane.
- Nell’edizione del 1998 vennero giocate 36 buche la domenica perché il maltempo ostacolò la disputa dei primi due giri.
- Nell’ultimo giro dell’edizione del 1998 dopo aver fatto un doppio bogey alla buca 13 Davis Love III si arrabbiò molto perché uno spettatore gli gridò: “Dai Davis, non stai più giocando la Ryder Cup. Sei un choker!” ricordandogli le 4 sconfitte ottenute nell’edizione del 1997 di Valderrama.
- Alla buca 4 del secondo giro Curtis Strange si auto penalizzò per aver rotto un ramo di un albero mentre faceva uno swing di prova e così facendo per aver migliorato l’area del suo movimento.
- Nell’ultimo giro dell’edizione del 1998 John Daly segnò il punteggio di 18 alla buca 6 par 5 di 543 yards. Incominciò tirando il drive in acqua, poi tirò altre cinque palle con il legno 3 in acqua, con il 13° colpo superò l’ostacolo poi mancò il green due volte e concluse con un approccio e due putt. Daly concluse il giro in 85 colpi e crollò in classifica dal 20° all’ultimo posto. Durante i patetici tentativi di superare il lago la folla rideva e gridava Tin Cup in ricordo del film di Kevin Costner in cui un giocatore in corsa per lo U.S.Open manda una dopo l’altra una gran serie di palline nel lago dell’ultima buca.
- Nella Pro-Am che ha preceduto l’edizione del 1999 giocarono insieme due leggende dello sport mondiale, il padrone di casa Arnold Palmer e Michael Jordan, il grande campione del basket recentemente ritiratosi dallo sport agonistico.
- Nell’edizione del 1999 al fianco di Tiger Woods esordì il suo nuovo caddy Steve Williams che in passato aveva lavorato per Greg Norman e per Raymond Floyd. La settimana prima Tiger Woods aveva licenziato il suo caddy storico Mike “Fluff” Cowan. L’esordio della nuova coppia non fu felicissimo perché Tiger Woods riuscì a superare il taglio per miracolo solo perché lo score del dilettante Matt Kuchar non venne considerato valido per calcolare i giocatori ammessi agli ultimi due giri e poi terminò il torneo in 57a posizione.
- All’edizione del 1999 partecipò anche Severiano Ballesteros che trasferì la famiglia in America per giocare questo torneo e i seguenti, come preparazione al Masters di Augusta. Il lunedì seguente il torneo il campione spagnolo venne ammesso nella World Golf Hall of Fame insieme a Lloyd Mangrum e ad Amy Alcott. Purtroppo lo spagnolo mancò abbondantemente il taglio con due giri in 76 colpi.
- Prima del 1° giro dell’edizione del 1999 l’elicottero del giocatore americano P.H.Horgan III atterrò in un campo da calcio dove circa 100 bambini stavano giocando provocando le infuriate reazioni dei genitori dei bambini.
- Dopo il primo giro dell’edizione del 1999 al secondo posto della classifica si collocò Steve Lowery. La curiosità è che due settimane prima la sua casa, situata vicino alla buca 4 del campo di Bay Hill, venne rasa al suolo da un incendio. Montgomerie, compagno di gioco di Lowery, non sapendo nulla di quanto successo gli chiese “Ma tu non abitavi lì?”. Lowery terminò il torneo a metà classifica.
- Alla buca 17 del secondo giro dell’edizione del 1999 Davis Love III arrabbiato per un cattivo lie della sua palla nel bunker davanti al green, colpì con il suo sand l’irrigatore che esplose allagando completamente in pochi minuti l’intero bunker. L’americano fu poi costretto a scusarsi con gli organizzatori. Il giorno dopo il campione americano trovò negli spogliatoi una lettera di Arnold Palmer che gli diceva di non preoccuparsi dell’incidente e una fattura nella quale gli venivano chiesti 3,50$ per i materiali da sostituire e 175.000$ per i lavori di manutenzione. Era ovviamente uno scherzo e Love III commentò “Sto cercando di trattare, mi sembrano lavori troppo cari”. Lo stesso bunker per ironia della sorte gli costò la vittoria nel giro finale.
- Nel terzo giro dell’edizione del 1999 Jay Haas giocò per primo da solo e completò le 18 buche in 2 ore e 36 minuti.
- Alla buca 10 del terzo giro dell’edizione del 1999 Trevor Dodds che giocava con Tiger Woods colpì con il drive un bambino di 12 anni nella schiena.
- Tim Herron si impose nell’edizione del 1999 alla seconda buca di spareggio contro Tom Lehman grazie ad un bel birdie alla 16 un par 5 di 511 yards nel quale Herron mise il secondo colpo a tre metri dall’asta mentre Lehman, che aveva preso il bunker con il drive, non riuscì a fare meglio del par.
- Nel giro finale dell’edizione del 1999 David Frost fece due eagle alla 6 e alla 16 per un bel 65 finale. Si trattò solo della 5a volta nella storia del torneo a Bay Hill che un giocatore riusciva a fare 2 eagle in un giro. L’ultimo a riuscirci era stato Mark Mc Nulty nel primo giro dell’edizione del 1995.
- Nel secondo giro dell’edizione del 2000 Steve Lowery ottenne l’8a buca in uno nella storia del torneo infilando la buca 17 un par 3 di 219 yards con un ferro 4. Lowery è stato per 15 anni socio del Circolo ma non aveva mai fatto una buca in uno in questo campo.
- Nel terzo giro dell’edizione del 2000 Davis Love III girò in 63 colpi con due eagle e sette birdie. Nel corso del suo fantastico giro l’americano imbucò due volte da fuori green ed utilizzò il putt soltanto 21 volte.
- Tiger Woods si impose nell’edizione del 2000 conquistando la 18a vittoria in carriera, la 3a nella stagione e superando nel giro finale Davis Love III che conquistò il suo 3° secondo posto in questo torneo.
- Nel giro finale dell’edizione del 2000 John Daly girò in 87 colpi rompendo il putt alla buca 7 mentre Phil Mickelson mandò tre palle in acqua alla 6 segnando un poco dignitoso 10.
- Tiger Woods conquistò nell’edizione del 2001 la sua 26a vittoria in carriera, la 1a nella stagione 2001. Il numero 1 del mondo si impose con un colpo di vantaggio su Phil Mickelson infilando un putt per il birdie da 4 metri all’ultima buca. La vittoria dell’americano venne però aiutata da alcuni rimbalzi fortunati contro gli spettatori che impedirono ad almeno due drive errati di finire fuori limite. Tiger ammise nell’occasione di aver avuto un paio di “Arnold Palmer breaks”!
- Nel 1° giro dell’edizione del 2001 il defending champion Tiger Woods segnò un inglorioso triplo bogey alla buca 8 prendendo l’acqua con il secondo colpo. Il numero 1 del mondo non segnava un triplo bogey da 1.201 buche. L’ultimo triplo bogey lo aveva segnato quasi 7 mesi prima alla 3a buca del 3° giro dello U.S.Open 2000.
- All’edizione del 2001 venne inviato in qualità di Amateur Champion, il finlandese Mikko Ilonen che diventò il primo giocatore finlandese a giocare un torneo della Pga Americana. Ilonen non superò il taglio segnando due giri in 78 e 82 colpi.
- L’americano Harrison Frazar ha avuto grandi alti e bassi nel suo gioco dal bunker nell’ultima giornata di gara. Dopo aver imbucato al volo una uscita da una trentina di metri alla buca 6 spediva direttamente in fuori limite la sua uscita alla buca 8. Nelle seconde nove però si riscattava imbucando la sua seconda uscita della giornata alla buca 12.
- Nel 1° giro dell’edizione del 2002 il 72enne Arnold Palmer segnò lo score di 86 colpi, il suo peggior punteggio nelle sue 24 apparizioni a Bay Hill. Dopo non aver consegnato lo score al termine del secondo giro il grande Arnie annunciò che non avrebbe più giocato questo torneo.
- Greg Norman si ritirò prima del secondo giro dell’edizione del 2002 per uno stiramento alla schiena.
- Approfittando di un crollo finale di Phil Mickelson, Tiger Woods si aggiudicò l’edizione del 2002 diventando il primo giocatore a vincere questo torneo per 3 volte consecutive e conquistando la sua 30a vittoria in carriera nel Tour Americano. Oltre a ciò con questa vittoria Tiger diventò il più giovane giocatore a conquistare 30 vittorie in carriera e l’unico giocatore a vincere tre tornei per tre volte consecutive (oltre a Bay Hill Tiger aveva già vinto per tre volte di fila il NEC Invitational e il Memorial Tournament).
- Nel giro finale dell’edizione del 2002 Dan Forsman e Brett Quigley vennero squalificati in maniera incredibile. All’ultima buca del torneo l’approccio di Quigley era finito infossato nel proprio pitch mark e il giocatore americano poteva droppare la palla senza penalità. Mentre procedeva al droppaggio il caddy di Dan Forsman decise di rimanere in zona. Al primo tentativo di droppaggio la palla di Quigley rotolò in bunker e il secondo tentativo stava facendo la stessa fine quando il caddy di Forsman, per gudagnare tempo, decise di fermare la pallina prima che rotolasse di nuovo in bunker. A quel punto Quigley avvisò il caddy di lasciare rotolare la palla senza toccarla, procedette ad un nuovo droppaggio che finì ancora in bunker, poi ripiazzò la palla e finì la buca senza sapere che dopo pochi minuti sia lui che il suo compagno di gioco sarebbero stati squalificati per aver firmato uno score sbagliato. Quigley avrebbe dovuto giocare la palla dove era stata fermata dal caddy di Forsman con due colpi di penalità mentre Forsman avrebbe dovuto aggiungere due colpi di penalità al suo score perchè la regola 19-1 dice che se il caddy di un giocatore è coinvolto anche il giocatore prende due colpi di penalità.
- Nella giornata finale dell’edizione del 2002 fece scalpore la presenza in campo di Sam Saunders, il 14enne nipote di Arnold Palmer chiamato a giocare in qualità di marcatore con Peter Jacobsen. Il giovane dilettante americano visse una grande esperienza che non dimenticò tanto facilmente.
- All’edizione del 2003 parteciparono sia Arnold Palmer che Jack Nicklaus che non giocava questo torneo dal lontano 1995 ma che si fece convincere dall’amico Arnie. Il caddy di Arnold Palmer nel torneo fu Sam Saunders, il 15enne nipote di Arnold Palmer che era nel frattempo diventato il campione sociale del Bay Hill Club & Lodge. Nel 1° giro Arnold Palmer girò in 87, il suo peggior punteggio in questo torneo mentre Jack Nicklaus segnò un brutto 82. Nel 2° giro Palmer si migliorò con un 85 ed anche Nicklaus fece meglio girando in 76 colpi con due bogey finali, entrambi mancarono il taglio abbondantemente.
- Nel 1° giro dell’edizione del 2003 vi furono punteggi molto alti e molti giocatori si lamentarono per il percorso giudicato troppo duro. Sergio Garcia girò in 77 colpi, David Duval in 79 colpi e ben 9 giocatori chiusero il primo giro con un punteggio superiore agli 80 colpi. Il sudafricano Rory Sabbatini eguagliò l’87 di Arnold Palmer, il neozelandese Michael Campbell dopo un 10 alla prima buca si ritirò per un problema ad una spalla alla 3 ed infine Bob May fu costretto a segnare un 11 alla 6 con tre palle in acqua.
- Nella 2a giornata dell’edizione del 2003, mentre il gioco era stato sospeso per pioggia, la svedese Elin Nordegren, fidanzata di Tiger Woods crollò svenuta davanti alla club house, Dopo un veloce ricovero in ospedale le venne diagnosticato un principio di disidratazione in seguito ad una intossicazione da cibo avariato. Anche Tiger Woods stette malissimo di stomaco e durante il giro finale sparì più di una volta in mezzo al bosco per vomitare.
- Il sudafricano Trevor Immelman chiuse al comando la prima giornata dell’edizione del 2003 con lo score di 69 colpi ma dopo un pesante 80 nel secondo giro mancò a sorpresa il taglio di metà gara. Il dramma per Immelman era iniziato alla buca 18, la sua 9a buca giocata, dove segnò un quadruplo bogey 8 dopo aver mandato due palle in acqua, poi nelle seconde nove buche segnò un secondo quadruplo bogey alla buca 6. Fu la prima volta nella storia del torneo che il leader del primo giro non passò il taglio dopo il secondo giro.
- Tiger Woods dominò l’edizione del 2003 aggiudicandosi per la 4a volta consecutiva il torneo con ben 11 colpi di vantaggio sugli inseguitori. Erano 73 anni che nessun giocatore era riuscito a vincere uno stesso torneo per 4 volte di fila, l’ultimo a farcela era stato Gene Sarazen vincitore del Miami Open dal 1926 al 1930. Inoltre con il vantaggio di 11 colpi Tiger battè il record del torneo per il maggior vantaggio che era detenuto da Fred Couples dal lontano 1992. Infine in questo torneo Tiger Woods superò il 100° taglio consecutivo nella sua carriera.
- Nell’edizione del 2004 Arnold Palmer giocò per la 26a volta questo torneo chiudendo il primo giro in 88 colpi, il suo punteggio più alto nella storia di questo torneo ed il secondo giro in 79 colpi.
- Nell’edizione del 2004 John Dalì finì 10° nonostante un doppio bogey alla 15 ed un triplo bogey alla 18.
- Alla caccia della 5a vittoria consecutiva Tiger Woods arrivò soltanto 46° nell’edizione del 2004 segnando tre giri finali in 74,74 e 73 colpi. Si trattò della prima volta che in una gara della Pga Americana il fenomeno chiudeva il torneo con tre giri consecutivi sopra al par.
- Il 29enne americano Chad Campbell conquistò il suo secondo successo in carriera aggiudicandosi l’edizione del 2004 grazie ad uno splendido giro finale in 66 colpi. L’australiano Stuart Appleby che conduceva il torneo con 4 colpi di vantaggio a 18 buche dalla fine crollò nel finale girando in 76 colpi e finendo 2° a 6 colpi dal vincitore.
- Nell’edizione del 2005, dopo 26 tornei giocati consecutivamente, il padrone di casa Arnold Palmer decise di non partecipare pù alla gara e, all’età di 75 anni, prese parte unicamente alla Pro-Am.
- Lo statunitense Kenny Perry si aggiudicò l’edizione del 2005 avversata dal maltempo precedendo di 2 colpi Vijay Singh e Graeme McDowell. Dopo aver perso 3 colpi di vantaggio su Singh nelle ultime buche Perry si trovò sul tee dell’ultima buca a pari colpi con il fijano che però gli regalò la vittoria spedendo in acqua il ferro 7 al green da una distanza di 174 yards. All’età di 44 anni, 7 mesi e 10 giorni Keny Perry diventò il vincitore più vecchio nella storia di questo torneo.
- L’australiano Rod Pampling si impose nell’edizione del 2006 precedendo di un colpo l’inglese Greg Owen conquistando il suo 2° successo nel Tour Americano. Owen gettò al vento un sicuro successo finendo con doppio bogey e bogey e prendendo tre putt da un metro alla 17.
- Nel 1° giro dell’edizione del 2007 Dean Wilson fece una buca in uno alla 2, par 3 di 221 yards, con un ferro 4.
- Nel 3° giro dell’edizione del 2007 Boo Weekley prese 2 colpi di penalità per essere corso a togliere la bandiera mentre il suo compagno di gioco Tom Johnson aveva approcciato dal green della 2 dove la sua palla si trovava a 30 metri dalla buca in una posizione che non gli permetteva di giocare il putt. Si trattò di una violazione della regola 17/2, se la palla di Johnson avesse toccato la bandiera sarebbe stato lui a prendere 2 colpi di penalità.
- Il 44enne Vijay Singh si aggiudicò l’edizione del 2007 precedendo di 2 colpi Rocco Mediate e di 3 colpi Vaughn Taylor. Si trattò della sua 31a vittoria nel Tour Americano e la 1a in questo torneo che sembrava per lui stregato dopo che era terminato in 2a posizione per ben 3 volte.
- Nel 2° giro dell’edizione del 2008 Pat Perez segnò una buca in uno alla 2, par 3 di 216 yards con un ferro 5. Si trattò della sua 2a buca in uno in carriera. Nel giro finale dell’edizione del 2008 Marc Turnesa segnò una buca in uno alla buca 7.
- Tiger Woods si aggiudicò per la 5a volta questo torneo aggiudicandosi l’edizione del 2008 infilando un putt per il birdie da 7 metri sul green della 72a buca. Il fenomeno americano precedette di un colpo Bart Bryant e di 3 colpi Cliff Kresge, Vijay Singh e Sean O’Hair. Si trattò della 64a vittoria nel Tour Americano per Tiger Woods che eguagliò il numero di vittorie in carriera di Ben Hogan.
- I record del torneo :
- record del torneo: 264 (69-67-63-65) Payne Stewart 1987
- miglior punteggio non di un vincitore: 267 (67-68-65-67) David Frost 1987
- peggiore score di un vincitore : 283 (66-72-71-74) Mike Nicolette 1983
- record del campo: 62 Andy Bean 2° giro 1981 e Greg Norman 2° giro 1984
- miglior primo giro: 64 Andy Bean 1979, Dan Pohl 1980, Tom Watson 1981, Tom Byrum 1990, Tiger Woods 1998, Tiger Woods 2007, Vaughn Taylor 2007, Paul Casey 2007
- peggiore primo giro per un vincitore: 72 Phil Mickelson 1997
- miglior secondo giro: 62 Andy Bean 1981 e Greg Norman 1984
- miglior terzo giro: 63 Payne Stewart 1987, Fred Couples 1992, Davis Love III 2000, Darren Clarke 2006, Sean O’Hair 2008
- miglior quarto giro: 63 Gary Koch 1984
- miglior quarto giro per un vincitore: 63 Gary Koch 1984
- vittoria con il più ampio margine: 11 colpi Tiger Woods (70-65-66-68), 9 colpi Fred Couples 1992 ( 67-69-63-70 )
- miglior rimonta per vincere: 6 colpi Tom Kite 1982 e Gary Koch 1984
- più presenze nel torneo a Bay Hill: 26 Arnold Palmer (84 giri), 25 Curtis Strange (85 giri), 24 Andy Bean, 23 Fuzzy Zoeller (83 giri), 20 Davis Love III
- più piazzamenti nei primi 3: 5 Tiger Woods
- più piazzamenti nei primi 10: 7 Tom Watson e Dan Pohl
- vincitori soli in testa dall’inizio alla fine: Paul Azinger 1988 e Fred Couples 1992
- più giri sotto al par: 45 Bernhard Langer, 40 Fuzzy Zoeller e Curtis Strange, 34 Tom Watson
- più giri sotto al 70 : 24 Fuzzy Zoeller, 20 Curtis Strange
- ultimo giocatore a vincere il torneo alla prima presenza : Robert Gamez 1990
- più tagli consecutivi superati nel torneo: 16 Vijay Singh
- buche in uno nel torneo: 12
- più vittorie nel torneo : 5 Tiger Woods (2000-2001-2002-2003-2008), 2 Loren Roberts (1994-1995), Tom Kite (1982-1989), Jerry Heard (1972-1974) e Gary Koch (1977-1984).
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