Si va dai 4 mila euro al metro quadrato di Bogogno o Is Molas ai 7 mila del Pevero. Ma si può comprare anche a 2000 euro a Castelconturbia o a Modena. La casa nel green piace agli appassionati, ma soddisfa il desiderio crescente di vivere nel verde, in un ambente di prestigio e protetto, e di usufruire, nello stesso tempo, dei servizi offerti dal circolo (ristorante, piscina, giardinaggio, pulizie, aree riservate ai bambini, servizio di baby sitting …). Ci si sente anche parte di un ‘club’, ristretto ed esclusivo: si possono avere per vicini di casa personaggi del calibro di Gerry Scotti (Zoate), Ivan Cordoba (Monticello), Giorgio Fossa e Gianni Testoni (La Pinetina), Luca Bassani, Nicola Carraro e Alberto Rusconi (Barlassina). Vivere nel verde fa del bene alla salute, ma anche al portafoglio: i metri quadrati immersi in un campo da golf, infatti, in sette anni hanno mediamente raddoppiato il suo valore, come nel caso del Golf Club di Zoate o de La Pinetina, per arrivare in alcune aree – come ad esempio Monticello Golf Club o Gardagolf – ad una rivalutazione del quadruplo del valore in un arco di tempo di 15/20 anni. Un risultato da record, paragonato anche all’incremento del valore delle case nelle grandi città, che, nello stesso periodo, è salito del 50% circa (dati diffusi da House&Loft, leader nel settore dell’intermediazione di immobili di prestigio). Giocano a favore della casa nel golf anche altre tendenze in atto nel settore immobiliare, come spiega Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, che come prologo al suo consueto Forum di Previsioni e Strategie ha organizzato una gara a squadre tra operatori del settore: «La leggera frenata del mercato delle case al mare, dovuta ai prezzi troppo alti e alla scarsità dell’offerta e la drastica contrazione dell’offerta di case nelle zone di montagna, soprattutto nel nord-ovest, che ha determinato un drastico calo nelle compravendite». Le prospettive? «Sono interessanti, anche con un mercato immobiliare sofferente, poichè tendono a trasformarsi addirittura in prime case. Una tendenza che riguarda soprattutto le coppie con figli già grandi ed autonomi che si ritagliano nel golf uno spazio importante di vita». Come mai una gara dio golf come prologo al Forum di Strategie? «Il golf è sempre più di moda nel mondo del real estate italiano. Un’onda lunga che viene da lontano. Negli Stati Uniti è normale per un operatore immobiliare incontrare i potenziali clienti sul green e quasi tutte le nuove operazioni immobiliari extraurbane prevedono un campo. Anche in Italia oggi un buon operatore immobiliare deve saper parlare sempre più di handicap e meno di calcio».
Tra le proposte più eclatanti, in Italia, quella di Is Molas, a 30 chilometri da Cagliari, firmata Massimiliano Fuksas e Gary Player. «Vorrei che questo angolo di Sardegna fosse per il piacere dell’esistenza, la voglia d’incontrare gli altri e quella di una felice solitudine»: è la sfida lanciata dall’architetto. Su un’area di 400 ettari, sorgeranno 240 nuove ville d’autore che scendono dal monte verso la torre cinquecentesca di Capo di Pula, un resort aperto tutto l’anno e un campo da 45 buche. Previsto “hotel Suite de Luxe” e un albergo a cinque stelle, una spa, una nuova clubhouse, un beach resort, campi da tennis, da pallacanestro, calcetto, oltre a ristoranti e servizi sportivi. Il tutto integrato sulle morbide alture che regalano un panorama mozzafiato sul mare, su boschi di querce, di macchia mediterranea e sugli scavi archeologici di Nora, città fondata dai Fenici quasi 3 mila anni fa.
Del resto è proprio la natura il vero “lusso” di Pula, come sottolinea Fuksas: «Geografia e paesaggio sono l’essenza del progetto, l’architettura ne accompagna soltanto i suggerimenti». Ogni villa rappresenta un microborgo, dove le funzioni non sono accentrate in un unico volume, ma ogni camera è pensata come un’entità autonoma, correlata al resto della casa dalla corte coperta. Felice il connubio tra i materiali all’avanguardia, le nuove tecniche di realizzazione da un lato e le tonalità e le forme tipicamente sarde dall’altra. I prezzi di questo angolo di paradiso d’autore (a proposito, si possono avere anche arredi interni ed esterni firmati Fuksas)? A partire da 1.400.000 euro.
La Bollina è il rifugio ideale per chi preferisce boschi secolari e vigne a perdita d’occhio (da cui si ricava il Gavi Docg). Centoventi ettari di terreno sulle colline del Gavi, un tempo di proprietà dei marchesi Figari di Genova oggi del Gruppo Berlucchi. La Bollina significa anche una villa padronale d’epoca (oggi relais di charme), una cappella, un campo da golf, un laghetto. Sono una trentina gli appartamenti, ricavati in due imponenti cascine e nella torre. Un sapiente restauro ha mantenuto intatte le caratteristiche architettoniche degli edifici antichi: volte in mattoni, soffitti in travi a vista, persiane di legno, pavimenti in graniglia o in parquet. Gli appartamenti, tutti diversi, possono svilupparsi su più livelli, avere un cortiletto privato o un terrazzo. Le dimensioni vanno da circa 47 fino a 105 metri quadrati per un investimento a partire da 127.000 euro per una soluzione di circa 47 mq fino a 327.000 euro per un appartamento di circa 105 mq. E per chi non si accontenta di un solo percorso, nel raggio di 15 chilometri ci sono altri due signori circoli di 18 buche: Colline di Gavi e Villa Carolina.
Ma se cercate una casa nuova nel verde, c’è anche Jesolo. Su quella che un tempo era la dimora estiva del conte Porcia di Venezia, oggi sorgono il Golf Club Jesolo e il nuovissimo complesso residenziale progettato dall’architetto Gian Paolo Mar. Le case sono state realizzate dagli imprenditori altoatesini Hobag e Podini Holding: 200 unità di diverse dimensioni e tipologia con vista sul green.
In Liguria, tra i mare di Arenzano e Cogoleto, c’è il St. Anna Golf Club: residenze che si rifanno ai tradizionali borghi liguri progettate dall’architetto Marco Zanuso. Le 18 buche sono invece opera dell’architetto americano Robert von Hagge.
A Castellaro, vicino ad una moderna struttura turistico-alberghiera sono ubicati 90 nuovi appartamenti (a partire da 200.000 euro).
Nuovi appartamenti anche a Croara Country Club, in Val Trebbia, sulle colline piacentine. Appartamenti ricavati da dimore antiche e altre riproducendo con cura i canoni classici dell’architettura piacentina: cotto, portici ariosi, intonachi caldi e grezzi delle antiche case coloniche.
E poi ancora case al Golf Margara (Alessandria), uno dei pochi 36 buche esistenti in Italia, in un ambiente confortevole di stile “country”, immerso in una campagna lontana da strade rumorose, nella quale vivono e si lasciano vedere simpatici leprotti e bellissimi fagiani. Raggiungibile in un’ora e mezza da Milano, Genova o Torino, nel cuore del Monferrato si tratta di un’ex tenuta di caccia dei Savoia. Se una casa su un campo di golf da sogno è poco, meglio averne trentasei. È la filosofia dei “Destination club” che si sta diffondendo negli Stati Uniti ed è pronta ad arrivare in Europa. Un’associazione che punta a creare delle comunità élitarie che condividono destinazioni golfistiche di alto livello. Attualmente sono circa 5 mila i soci che versano una quota di entrata dai 100 mila dollari al milione.
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