
Storica vittoria per il golf azzurro. Per la prima volta, infatti, l’Italia è campione del mondo. In Cina la coppia formata dai fratelli Molinari (Edoardo e Francesco) ha vinto la World Cup con un colpo di vantaggio su Irlanda e Svezia. Nel resort di Mission Hills i due torinesi hanno superato la coppia svedese, Henrik Stenson e Robert Karlsson, campioni in carica, e gli irlandesi, Rory McIlroy e Graeme McDowell.
“E’ straordinario, non ci sono parole” ha detto Francesco a fine gara. Il golfista dividerà con suo fratello Edoardo il premio da 1,7 milioni di dollari. “E’ stato veramente molto duro tutti i giorni - ha proseguito il neo campione iridato – abbiamo giocato contro alcuni dei migliori golfisti al mondo: è stato tirato fino all’ultimo, ma quando il successo arriva così è ancora meglio. E’ veramente straordinario per l’Italia: penso che abbiamo meritato la vittoria, abbiamo attaccato sin dalla prima giornata su ogni putt e su ogni colpo. Abbiamo sempre cercato il birdie“.
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Il cinquantunenne inglese Peter Lane, cieco da quando era poco più che ventenne ora riesce a distinguere i contorni delle porte e del mobilio e a leggere brevi parole grazie a una telecamera montata su un paio di occhiali che registra per lui tutto ciò che è davanti ai suoi occhi.
La videocamera cattura le immagini e le invia a un processore video che il signor Lane porta alla cintura. A sua volta, il processore converte le immagini in segnali elettronici che manda a un trasmettitore anch’esso posto sugli occhiali. Da qui parte un segnale wireless che raggiunge un ricevitore impiantato nella retina, il quale attraverso degli elettrodi stimola il nervo ottico e consente al cervello di ricevere le immagini.
http://www.timesonline.co.uk/tol/news/science/medicine/article6934004.ece.
Piccoli passi, grandi conquiste.
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Dal sito della Salmoiraghi (http://www.salmoiraghievigano.it) una bella storia, non una montatura!
Un elegante smeraldo, dalle mille sfaccettature. Un prezioso minerale, con una colorazione che aveva un effetto benefico e riposante sulla vista. È questa, probabilmente, la prima lente della storia. Una storia, quella degli occhiali, che affonda le sue radici addirittura ai tempi di Nerone, una sessantina d’anni dopo la nascita di Cristo. Come riporta Plinio il Vecchio nei suoi scritti, l’imperatore romano si serviva proprio di questo sfavillante gioiello utilizzandolo per osservare meglio i duelli dei gladiatori. Pare che il particolare taglio della pietra permettesse a Nerone di correggere un difetto visivo.
Più o meno negli stessi anni anche il filosofo e drammaturgo latino Lucio Anneo Seneca parla di una tecnica “rivoluzionaria”: la possibilità di ingrandire gli oggetti, osservandoli attraverso una boccia colma d’acqua o sfere di vetro. Ma è solo nell’XI secolo che si inizia a studiare la rifrazione e l’angolo di incidenza e riflessione, dando così il via all’approfondimento dei sistemi di ingrandimento e alla realizzazione delle prime rudimentali (e vere) lenti. Un secolo più tardi, la produzione di lenti a Venezia era già largamente diffusa. Fine della storia?
Assolutamente no. Le lenti diventano veri e propri occhiali solo verso la fine del XIII secolo. La loro invenzione è attribuita al frate domenicano Alessandro Spina, che con ogni probabilità apprende il metodo di lavorazione del vetro proprio nella Serenissima. I primi occhiali si distinguono per due lenti a forma rotonda, cerchiate con il cuoio e tenute insieme da segmenti legati a un perno. Al posto delle moderne astine, due legacci di cuoio, da annodare intorno alla testa. Impreziositi nella fattura e supportati dalle diverse montature, gli occhiali conoscono il successo in tutta Europa dopo l’invenzione della stampa da parte di Johann Gutenberg, nel XV secolo, come utile strumento per leggere in maniera più nitida i piccoli caratteri.
Per una maggiore diffusione, però, si deve attendere il XVII secolo, quando Giovanni Keplero pubblica alcuni scritti sul corretto uso delle lenti, differenziando tra concave e convesse. Altro anno importante è il 1785: il presidente degli Stati Uniti Benjamin Franklin, stanco di dover cambiare ogni volta tipo di occhiali per vedere da lontano e da vicino, utilizza per la prima volta due lenti spezzate a metà. È la nascita delle lenti bifocali. Quarant’anni più tardi lo scozzese George Biddel Airy ci regala le lenti trifocali e quelle per correggere l’astigmatismo.
È attraverso questo cammino che gli occhiali sono giunti sino a noi. Prima erano un semplice rimedio a un difetto, adesso sono diventati un vero e proprio accessorio di moda. Ma questa è un’altra storia…
Vi presento Regu, che in tibetano vuol dire speranza con aspettativa, domani lo presenterò anche alla mia Kibu e spero che possano farsi compagnia quando io non ci sono.
Nella maggior parte dei casi gli animali sono molto meglio degli esseri umani.
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Vorrei essere un cartoon.
E ridere quando gli altri ridono di me.
Vorrei essere un cartoon.
E ridere quando arriva la mia ora mentre gli altri piangono di me.
Quest’anno ho partecipato alla Giornata Mondiale della vista (http://www.iapb.it/). Il pomeriggio di martedì 27 ottobre ho destinato il mio studio a visite oculistiche gratuite. Avevo previsto 10 prenotazioni con il centralino di Roma. La sorpresa è stata che su 10 prestabilite hanno prenotato solo 8 visite e di queste 6 si sono presentati e due non hanno nemmeno disdetto.
In questo Paese dove non si fa altro che parlare di crisi e di difficoltà economiche la cosa mi meraviglia anche perchè due di queste visite venivano da Busto Arsizio (per la cronaca due giovani fidanzati che mi hanno affascinato per la gentilezza, la preparazione, la disponibilità) non avendo trovato nella zona nessun oculista che avesse aderito.
Non meravigliamoci dunque della bassa adesione degli oculisti perchè ancor più bassa è quella dei pazienti. Peccato.

Molte persone purtroppo, soprattutto con l’età, hanno grosse perdite di visione centrale (degenerazione maculare senile). La televisione appare con una macchia scura centrale e la lettura è sempre più difficile.
Sfogliando internet ho trovato questo apparecchietto che, sinceramente, non so se vendono anche in Italia. Mi pare interessante e maneggevole.
(http://www.hammacher.com/Product/76370?promo=Electronics-Gadgets&catid=103)
Ho scoperto per caso che il 2 e 3 ottobre si è svolta una manifestazione di golf ad occhi chiusi nel centro di Milano
(http://www.istciechimilano.it/it-IT/approfondimenti.html?idblock=1056).
“Nei giardini che nessuno sa” (di Renato Zero) una strofa dice: “Ti darei gli occhi miei per vedere ciò che non vedi”
(http://www.zeromania.com/testi/figlidelsogno/neigiardinilive2004.htm).
A volte al buio si vede meglio.









