Occhio al Golf!


Ritorno al passato.
marzo 27, 2011, 4:02 pm
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Che succede a Tiger?
marzo 27, 2011, 3:56 pm
Filed under: Uncategorized

Gli uomini sono stupidi.

Lui ha tutto. Un bel lavoro, soldi a palate, notorietà, una moglie bellissima, figli splendidi in una splendida cornice. Eppure non basta. Si



Da che parte sta il giusto ed il sano?
marzo 27, 2011, 3:55 pm
Filed under: Uncategorized

Ascoltate questo messaggio elettorale del Prof. Valerio Onida.
Circa a metà dice:
“la quarta parola è efficienza…garantendo controlli effettivi sui risultati e non solo sulle carte…”
Mi pare di essere in un dèjà vu. Dico questo, per quanto concerne la sanità, da più di sette anni. Ho un metodo per far si che ciò avvenga. Qualcuno prima o poi ascolterà o dovrò scendere in campo in prima persona magari già dalle comunali di Milano del prossimo maggio?
Mettete un commento, se credete, ma soprattutto ascoltate questo video:

 



Arrivederci a WWW.SANITASANA.COM
marzo 4, 2011, 12:04 pm
Filed under: arrivederci

L’Italia dei Valori, il 2 marzo 2011, mi ha nominato Responsabile Regionale Sezione Dipartimentale “Errori in campo sanitario e cause disavanzi sanitari regionali”. Contemporaneamente mi ha offerto la Candidatura alle prossime elezioni del Consiglio Comunale di Milano del 15 e 16 maggio 2011.

Così ho deciso di creare il nuovo sito ufficiale WWW.SANITASANA.COM: vi invito a seguirmi e vi chiedo, indipendentemente dalla vostra idea politica, alle prossime Elezioni Comunali di Milano di votare l’Italia dei Valori e di scrivere Domenico De Felice.

Questo è il mio “Manifesto dei Valori”. Per una Sanità Sana partendo da Milano.

Grazie a tutti e “Arrivederci a WWW.SANITASANA.COM“.



Com’è andata a finire?
febbraio 8, 2011, 9:55 pm
Filed under: Com'è andata a finire?

Da oggi potrete trovare il mio secondo libro in vendita qui: http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=567025

Oppure potete scaricare il pdf qui: Come e andata a finire doc



Vista adattata.
gennaio 29, 2011, 2:25 pm
Filed under: occhiali a diottria variabile

Nei Paesi meno sviluppati è difficile incontrare una persona con gli occhiali, ma non perché a una condizione di vita difficile corrisponda come minimo risarcimento una vista da aquila, bensì perché è difficile e costoso procurarsene un paio. Proprio per ovviare a questo problema il dottor Joshua D.Silver, fisico dell’Università di Oxford, ha inventato gli Adspecs, occhiali auto-regolabili e venduti a basso costo. Sugli Adspecs sono montate lenti speciali costituite da una membrana trasparente, riempita con olio di silicone, racchiusa in due dischi di plastica. Chi li indossa può regolare, grazie a una siringa removibile, la quantità di olio nelle lenti, modificandone la curvatura e adattandole al proprio deficit visivo. Nel mondo occidentale un problema alla vista è sinonimo di un breve iter che prevede visita oculistica, scelta del modello di occhiali, minima attesa per la consegna e pagamento. Nelle nazioni in via di sviluppo la faccenda rischia di essere invece molto più complicata; le statistiche denunciano infatti che nel mondo 150 milioni di persone pur avendo un deficit visivo non riescono a ottenere un paio di occhiali e il 90 per cento di queste vive in Paesi poveri. Per esempio in alcune zone dell’Africa sub-sahariana esiste un solo ottico o optometrista per ogni milione di abitanti. Il dottor Joshua D. Silver vuole cambiare questa realtà e presiede il Center for Vision in the Developing World, organizzazione che si batte per il diritto universale alla vista e il cui motto è: “Chiunque nel mondo dovrebbe poter vedere chiaramente; noi miriamo ad aiutare miliardi di persone che non se lo possono permettere”. Trentamila paia di occhiali regolabili sono stati distribuiti da tempo in diversi Paesi e assegnati ad altrettanti adulti, ma non è ancora stato chiarito se gli Adspecs siano adatti anche a bambini e giovanissimi. Per valutare la reale efficacia degli occhiali auto-regolabili gli studiosi hanno comparato i dati relativi alla capacità di correggere autonomamente gli errori di rifrazione attraverso gli Adspecs con quelli di una normale visita oculistica professionale, riferendosi a un campione di 554 studenti cinesi miopi di età compresa tra i dodici e diciassette anni. I risultati hanno dimostrato che il 92 per cento dei ragazzi, supervisionati dai loro insegnanti (ai quali è stato spiegato come regolare le lenti), sono stati in grado di correggere il proprio disturbo visivo contro il 100 per cento assicurato dalle visite specialistiche. «Abbiamo dimostrato che per la maggioranza dei ragazzi che vivono in aree del pianeta dove è normale trovare disturbi della visione non corretti – ha dichiarato il dottor Silver – è possibile acquisire un livello di vista che consenta loro di frequentare la scuola». Per il momento gli Adspecs presentano due problematiche differenti. La prima è che non risolvono problemi di astigmatismo (un errore rifrattivo molto comune che comporta una visione più o meno sfocata), mentre la seconda è esclusivamente di carattere estetico: sono molto grandi, pesanti e il loro design conferisce a chi li indossa una vaga aria da Harry Potter. Gli Adspecs devono dunque ancora passare un piccolo esame estetico e subire un restyling per incontrare i gusti dei teenager. A quel punto le aspirazioni del loro ideatore si realizzeranno: portare il prezzo a un dollaro al paio e distribuire un miliardo di Adspecs entro il 2020.



Tecnologia e occhio.
gennaio 9, 2011, 1:55 pm
Filed under: focale, lenti

Le nuove lenti a focale differente. per qualunque difetto visivo. Basta sfiorare! Guardate il video:
http://dailymotion.virgilio.it/swf/video/xez4az?width=&theme=none&foreground=%23F7FFFD&highlight=%23FFC300&background=%23171D1B&start=&animatedTitle=&iframe=0&additionalInfos=0&autoPlay=0&hideInfos=0
PixelOptics – Empower le verre électronique
Caricato da novaccel2. – Recensioni Hi-Tech e documentari



Nel prossimo decennio.
dicembre 30, 2010, 8:04 pm
Filed under: 3 Italia, C.S.O., Telemedicina

Spero che la telemedicina venga implementata. Spero che 3 mi ascolti. Spero che C.S.O. mi supporti…ed allora vedremo gli occhi nell’iPhone!



Occhio al relax!
dicembre 28, 2010, 4:14 pm
Filed under: Occhio, relax

Tre programmi gratuiti per portare relax ai nostri occhi quando utilizzano molto il computer.

Workrave: interessante programmino open source, in italiano, che permette di impostare ben tre tipologie di avvisi: quelli per le micro-pause (da effettuare di tanto in tanto per una manciata di secondi), i riposi (equivalenti alle classiche “pause caffè” lunghe una decina di minuti, circa ogni ora) ed il limite giornaliero (le ore dopo le quali il PC andrebbe proprio spento). Consente di impostare dei suoni da accompagnare agli avvisi e, se lo si desidera, visualizza una finestrella con i countdown dei vari avvisi.

Eye Relax: meno articolato e più “autoritario” dell’altro, questo software consente di impostare gli avvisi relativi a break da fare a medio e lungo termine. Interessante la possibilità di bloccare le modifiche alle impostazioni del programma con una password (utile se si vuole vietare ai figli di stare per più di tanto tempo davanti al monitor), fastidiosi al punto giusto i suoni che accompagnano gli avvisi!

RelaxMyEyes: edizione free ridotta all’osso di un omonimo prodotto a pagamento. Funziona sfruttando la tecnologia “Air” di Adobe e consente di impostare messaggi personalizzati, nel contenuto e nel posizionamento, da visualizzare ad un intervallo di tempo prestabilito. Perfetto per chi ama le cose essenziali.


Considerazioni di fine decennio (da www.sanitasana.wordpress.com).

Sono passati sette anni e quattro mesi da quando ho iniziato a studiare e cercare di applicare e diffondere un nuovo metodo per il controllo sanitario.

Ricordo le pubblicazioni su Viscochirurgia; il mio libro “Ci sarà un futuro? Una sanità migliore in un mondo migliore”; l’articolo sul Giornale di Tony Damascelli; le interviste a Canale Italia, a Telereporter, a Rai 3 per Report, a Current TV. Ho mandato mail, sms, post su questo blog che ho fatto nascere appositamente nel luglio 2009. Ho diffuso un concetto nuovo di sanità sana tramite Facebook, Twitter. Ho riassunto tutto quello che ho fatto negli ultimi due anni su un nuovo libro che uscirà a breve e che, in onore della trasmissione più importante che mi ha capito ed ospitato, si chiamerà “Com’è andata a finire?”.

Cosa ho avuto in risposta concreta?

Dalle Istituzioni da me contattate, tra le quali Regione Lombardia, Ordine dei medici, Società Oftalmologica Italiana e molte altre, poco o assolutamente niente.

Dai politici, tra i quali Guido Podestà, Matteo Salvini, Davide Boni, Laura Molteni, Ivan Rota e molti altri di qualunque colore politico, poco o assolutamente niente.

Dal mondo della cultura (?!), tra i quali giornalisti, magistrati, gente dello spettacolo e molti altri, poco o assolutamente niente.

Dai colleghi e dagli amici, poco o assolutamente niente.

Ecco ora, a fine di questo nuovo anno, mi domando in fondo cosa posso chiedere dagli altri se, anche dalla mia famiglia, a cominciare da mia moglie (anche se separata) e da mia figlia, non ho mai ricevuto in questi lunghi anni nemmeno una parola di incitamento, di appoggio e, forse, di gratitudine, per quello che cercavo di imporre per il bene di tutti. Per lottare bisogna essere in tanti, ed io mi sento profondamente solo. Mi pare che gli altri mi considerino un pazzo che voglia scardinare un sistema ormai che viaggia “senza controllo”. Ecco, in questi sette anni, non ho mai incontrato nessuno che mi abbia detto che lottava con me e mi dava aiuto serio per la diffusione. Paura? Disinteresse? Egoismo? Ma la sanità non dovrebbe essere un bene comune?

Un nuovo anno è alle porte ed io, ormai da qualche mese, penso con decisione di fermare tutto. Non ho più stimoli. Mi sembra di parlare solo. Vorrei chiudere i miei blog, il mondo di internet. Mi sembra, in fondo, che non interessi nessuno se non a poche persone che, forse, mi vogliono bene.

Ecco il mondo di Internet. Pensate a come, questo mondo, abbia reso importante ad esempio Beppe Grillo, anche a lui ho fatto avere tutto, tramite il suo agente che ho conosciuto personalmente, e non mi ha nemmeno risposto. Ma siamo sicuri che a lui interessi veramente il mondo e le persone o solo il suo conto in banca e quindi non rischia a parlare di un sistema difficile come quello sanitario?

Ecco che ora, nel farvi gli auguri per il prossimo anno e decennio, vi chiedo seriamente e con coraggio di diffondere, da oggi, il mio concetto di sanitasana. Voi e solo voi potete diffondere ad altri, la catena si allungherà e, prima o poi toccherà qualcuno veramente interessato al bene comune. La trasmissione di Report, a cui ho partecipato, è stata vista da più di 11.000.000 di persone, ma questo mondo è più vasto. Basta volere. Non ho bisogno di manifestazioni di solidarietà, ma di diffusione delle mie idee. La sanità ne ha bisogno.

Basta che ognuno di voi scriva e dica a tutti quelli che conosce che nessuno mi fermerà.

Al contrario, se non avrò appoggio concreto e serio nemmeno qui, comincerò a pensare di essere veramente pazzo ed il Sistema vincerà.

“Se sei affamato di vita devi creare qualcosa che resti”




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